Boom di turisti, Milano si scopre città d’arte

Per risparmiare molti visitatori pranzano al self service in piazza del Cannone

Chiara Campo

Piazza Duomo affollata, i bar di corso Vittorio Emanuele con i tavolini tutti occupati, tanta gente che scatta fotografie con la macchina digitale o il cellulare, davanti alla Galleria, mentre sulla città sta calando il buio. Succede ad agosto, ogni sera. «L’aumento dei turisti quest’estate è visibile - è soddisfatto l’assessore comunale al Turismo, Giovanni Bozzetti -, sono molti più che in passato. Anni fa non si pensava a Milano come città da visitare per la sua cultura, e non solo per il business. Il merito della rivoluzione va alla massiccia attività di promozione che abbiamo avviato, e i dati ce lo stanno confermando». Già nel 2004, il capoluogo lombardo fu in controtendenza, con un aumento dei flussi dell’8 per cento, mentre il resto d’Italia perdeva visitatori. «Il tavolo sul turismo - afferma Bozzetti -, a cui insieme al Comune partecipano le associazioni di categoria, agenzie di viaggio, ristoratori, Atm, ha fatto grandi sforzi». A guidare la classifica delle presenze sono sempre francesi e tedeschi, «ma molti arrivano anche da Cina ed Est Europa, un nuovo mercato che dobbiamo continuare a coltivare». Per rendere ancora più attraente il capoluogo, entro fine anno arriverà finalmente anche la tourist card, «grazie alla quale - spiega - i turisti potranno usufruire di molti vantaggi, come l’accesso gratuito ai mezzi pubblici, sconti in alberghi e negozi, ingresso gratis in alcuni musei e agevolazioni sull’acquisto di biglietti per le partite allo stadio o gli spettacoli alla Scala». L’assessore sottolinea che «anni fa non si pensava a Milano come turistica, ora invece è aumentata notevolmente l’offerta alberghiera, e le grandi catene trovano conveniente aprire negozi in città». Unico neo: «Bisognerebbe incrementare il turismo giovanile, avere più offerte a basso costo. Mai come negli ultimi anni Milano è stata ricca di eventi, dalla notte bianca ai grandi concerti: dovrebbero esserci più sistemazioni a prezzi agevolati».
Che i turisti vogliano spendere poco lo conferma, ad esempio, l’afflusso che sta registrando il ristorante di «Vacanze a Milano» in piazza del Cannone: chi visita il Castello Sforzesco e si trova nei paraggi, ne approfitta per fermarsi al self service e pranzare a pochi euro. Anche l’Ostello Aig «Piero Rotta» di via Salmoiraghi, dove si può dormire e fare colazione a 18,5 euro (nelle camere a otto letti) o a 22 (nelle stanze per famiglia, da 3-4 posti) registra già per Ferragosto il tutto esaurito: al completo i 350 letti disponibili, mentre negli altri giorni si conta una media di 150-200 presenze di giovani, da tutto il mondo.
Anche per il presidente dell’Associazione provinciale degli albergatori, Alberto Sangregorio, «i turisti in città sono numerosi, ma è diminuita la loro capacità di spesa. I giovani, però, non faticano a trovare una camera dignitosa senza spendere molto: una tripla in hotel a tre stelle può costare circa cento euro a notte, con la colazione compresa. D’estate diminuisce il flusso di presenze, per cui gli alberghi abbassano decisamente i prezzi». Va tenuto presente che il turismo in città è «mordi e fuggi», la permanenza in genere non supera le due notti. «Il problema semmai - sostiene Sangregorio - è fare più informazione preventiva sui vantaggi che i ragazzi possono trovare d’estate in città, e garantire anche durante l’anno più “pacchetti” volo-soggiorno per i giovani a cifre ragionevoli».