Borgio: «Salone in crescita, la città sempre più coinvolta»

Viareggio Calato il sipario sulla terza edizione del Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio è già tempo di bilanci con uno sguardo al futuro. Un piccolo capolavoro di Fiera Milano e, soprattutto, del suo direttore generale Paolo Borgio, dicono in molti. Ma lui si schernisce, non si accontenta, anche se gli ricordiamo che il Cannes Festival è diventato grande nel corso di 42 edizioni... Purtroppo Viareggio è una bomboniera, non ha sbocchi, né strutture adeguate per un grande evento. Ci mettiamo un pizzico di incuria?

«Stiamo crescendo e il mercato in salute ci dà una mano - dice Borgio - In termini di visitatori abbiamo registrato un aumento che sfiora il 10% rispetto alla scorsa edizione nonostante le condizioni climatiche poco favorevoli. Sono cresciuti anche gli stranieri, e questo per noi è un dato importante (+15%). A mio avviso, la sensazione generale è che abbiamo avuto più operatori che visitatori, con grande soddisfazione dei cantieri che hanno incontrato nuovi e vecchi clienti».

La velocità di crescita, secondo Borgio, è leggermente inferiore a quella delle aspettative: «Dobbiamo verificarne le cause - aggiunge il direttore generale di Fiera Milano - C'è da capire, cioè, se la causa è da imputare all'attività di marketing, insufficiente o sbilanciata solo su alcune cose, oppure al clima che non ci ha aiutati. Mi rendo conto che ci vuole tempo per far crescere gli eventi. C'è sempre un periodo di gestazione difficile e lungo. Ma va bene così, siamo soddisfatti: il layout piace, le nuove aree piacciono, ho visto la via Coppino tirata a lucido dopo la quasi indifferenza della prima edizione. E ho toccato con mano un crescente e significativo coinvolgimento del territorio. Abbiamo ricevuto la visita di personaggi importanti quali Andrea Bocelli e Marcello Lippi. Sono tutti buoni segnali tenendo conto che siamo a Viareggio, una città meravigliosa, appena uscita da una lunga crisi, ma che si sta rilanciando a livello internazionale. A Milano è più facile che nel resto d'Italia».

AR