"Breivik non era capacedi intendere e di voleredurante la strage di Oslo"

L'uomo che ha ucciso 77 persone il 22 luglio è stato ritenuto non responsabile legalmente dagli psichiatri e potrebbe essere internato. <strong><strong><strong>Guarda le <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery.pic1?ID=3232" target="_blank">foto</a> e il <a href="http://www.ilgiornale.it/video/terrore_oslo_due_esplosioni_centro/id=esp... target="_blank">video</a> </strong></strong></strong>

Anders Breivik non è capace di intendere e volere e non può essere imputato per la strage di Oslo del 22 luglio, quando piazzò un'autobomba davanti alla sede del governo e sparò sui giovani laburisti riuniti in congresso a Utoya uccidento in tutto 77 persone. Lo hanno stabilito gli psichiatri incaricati dal tribunale di effettuare una perizia sulle capacità mentali dell’uomo, in un resoconto di 243 pagine in cui sostengono che l'uomo è affetto da schizofrenia paranoica ed era in uno stato psicotico.

Torgeir Husby, uno dei 2 psichiatri che hanno seguito l’uomo, ha definito la perizia "difficile ed impegnativa", ma ha detto che il documento fornisce "una chiara conclusione" sulla salute mentale di Breivik, al momento è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Ila, a pochi chilometri dalla capitale. Nonostante abbia ammesso di essere l’autore del duplice attacco, si è rifiutato di dichiararsi colpevole, sostenendo che le sue azioni sono state "atroci ma necessarie".

Gli psichiatri hanno parlato con Breivik per 36 ore e hanno analizzato le registrazioni degli interrogatori della polizia. Ora una commissione di medici legali norvegesi analizzerà la perizia e potrebbe chiedere informazioni aggiuntive al team di psichiatri. Se confermerà l'ipotesi di incapacità di intendere e di volere, il 32enne sarà internato in un ospedale psichiatrico. Secondo il diritto norvegese, la malattia mentale è riconosciuta solo se l'imputato era in uno stato di psicosi al momento in cui ha commesso il crimine e se ha perso il contatto con la realtà in modo talmente grave da non essere più in grado di controllare le proprie azioni.

Per questo motivo, secondo il direttore della commissione, è difficile che sia dichiarato insano di mente un uomo che ha messo tanta cura come Breivick nella pianificazione e nell'esecuzione degli attentanti. L'uomo potrebbe quindi essere processato e condannato per terrorismo e rischiare fino a 21 anni di carcere, la pena massima prevista in Norvegia. Le autorità potrebbero però chiedere misure di detenzione alternative per tenerlo in prigione a vita.

Il procuratore Inga Bejer Engh ha però detto che "se la conclusione finale è che Breivik era irresponsabile, chiederemo al tribunale al termine del processo che riceva un trattamento mentale obbligatorio" che potrebbe essergli somministrato "a vita". Gli avvocati delle famiglie delle vittime, comunque, hanno già chiarito che il loro obiettivo è assicurarsi che l'attentatore non possa tornare libero: "Qualsiasi come succeda al caso, non importa quale sia la conclusione, il fatto è che Breivik rimarrà ovviamente incarcerato che sia considerato sano di mente dal punto di vista giuridico è un dibattito puramente psichiatrico".