La brillantina di «Grease» sulla nostalgia degli anni '50

Torna in versione giovanile il celebre spettacolo diventato un cult del cinema e di Broadway In scena attori di vent'anni e nuovi arrangiamenti

Rama lama lama ka ding it ty ding de dong. Ovverossia, torna Grease , tornano gli anni Cinquanta come categoria dello spirito. Chiunque sappia pronunciare a una moderata velocità quanto appena scritto ha già, simbolicamente, il suo posto a sedere al Teatro della Luna da sabato al 3 maggio (ore 21, sabato anche ore 15.30, ingresso 55-33 euro, info 02.48.85.77.516). Il musical diventato cult cinematografico, successo immarcescibile a Broadway e nel West End nonché titolo storico della Compagnia della Rancia nella versione italiana firmata da Saverio Marconi non cambia marca di brillantina ma fa un restyling che, con formula abusata, si potrebbe definire una versione 2.0.

Il primo Grease targato Rancia debuttò al Teatro Nuovo il 4 marzo 1997, guadagnandosi i galloni di titolo-scintilla della febbre del musical in Italia. Di passi di danza sul palcoscenico ne sono passati tanti, ed è per questo che Saverio Marconi ha sentito la necessità di una nuova versione con una regola suprema: cast di giovanissimi per uno show destinato ai giovanissimi. «Il nostro Grease – spiega Marconi - compie 18 anni, diventa maggiorenne. Se penso a quando decisi di metterlo in scena, non avevo ancora 50 anni, ero ancora giovane. In Italia Grease è stato un titolo da record, ha raccolto oltre un milione e mezzo di spettatori, per ben oltre 1.500 repliche. Un cambiamento si imponeva, pur rispettando storia e canzoni. Siamo intervenuti sul testo, abbiamo rifatto la colonna sonora, ricorrendo a una strumentazione dal rigoroso sound anni '50 e abbiamo puntato sui giovani».

Dunque, ricapitolando: nuove traduzioni (di Franco Travaglio), nuovi arrangiamenti e orchestrazioni (di Riccardo Di Paola, con la supervisione di Marco Iacomelli), nuovi costumi (di Carla Accoramboni), nuove coreografie (di Gillian Bruce). Dai primi storici protagonisti nei ruoli di Danny e Sandy - Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini – si giunge oggi a Giuseppe Verzicco e Beatrice Baldaccini (reduce da Cercasi Cenerentola , sempre della Compagnia della Rancia): attorno a loro un cast di ventenni. «Nessuno di questi ragazzi aveva visto i miei primi spettacoli – spiega Marconi – perché non erano nati o erano troppo piccoli per venire a teatro. Li ho tenuti lontani dai confronti. C'era una patina sullo spettacolo generata dagli anni e l'abbiamo rimossa: alcune battute sono state riviste con più cura in ogni personaggio, per dare quella verità che, col tempo, si era persa».

Ma gli anni '50, ottimisti e luminosi, restano: erano gli anni in cui l'America, e in fondo l'Occidente tutto, splendevano di promesse e di potenza economica, e di crisi proprio non si parlava. Forse è per questo che, oggi più che mai, lo stile fifties mantiene il suo fascino: «Gli anni '50 non sono mai stati così forti – prosegue Marconi –. Più ci allontaniamo e più loro tornano e ci affascinano. I revival degli altri decenni non mancano, ma volano via velocemente. I Cinquanta restano».