Brugnaro: «Nessuna concorrenza, soltanto un'integrazione dell'offerta nell'Adriatico»

Oltre 100 tra piccole, yacht e superyacht e 120 espositori. Spazio all'elettrico

Venezia Per il sindaco Luigi Brugnaro «la sfida è trovare la chiave per rileggere le attività che ruotano attorno alla nautica e rilanciarle, chiedendo ad ogni ente, istituzione o azienda di fare la propria parte. Il Salone Nautico Venezia sarà un evento diffuso in tutta la città, attraverso eventi, iniziative, manifestazioni, cui prendere parte in tante modalità differenti».

Con una precisazione: «Non c'è alcuna concorrenza con i grandi saloni. Più semplicemente la nostra rassegna è un'integrazione dell'offerta, in particolare per tutto il mare Adriatico. Venezia è una città che vive nell'acqua, ecco perché vogliamo mostrare la barca in tutte le loro declinazioni: come mezzo ludico, per famiglie e non solo, ma anche come mezzo di lavoro, su diversa scala, dai trasporti locali alle navi, fino alle imbarcazioni in dotazione alle Forze dell'ordine».

Il Salone Nautico di Venezia non è il primo in assoluto, ma il primo in Arsenale: «Sì, e grazie al supporto prezioso della Marina Militare - aggiunge Brugnaro - L'Arsenale è il cantiere dove nascevano le navi che hanno decretato la potenza della Serenissima in tutto il mondo, esempio precoce di industria che ha radici nel '500. Il nostro è un vero e proprio appello al popolo del mare perché in questi giorni si ritrovi a Venezia prima delle vacanze. In più, un evento del genere può fungere da attrattore verso la scoperta e il potenziamento di altre attività produttive del territorio, in primo luogo le realtà di Porto Marghera».

Espositori Sono circa 120 le aziende presenti e un centinaio le imbarcazioni, tra piccole, medie e grandi, in acqua all'Arsenale. Accanto alla flotta di Ferretti Group e agli yacht e superyacht di altri grandi marchi che citiamo nelle pagine successive, segnaliamo il Cantiere Navale Vittoria di Adria che mette in vetrina due unità della tipologia interceptor nate per impieghi di vigilanza: Interceptor 43 e Vittoria Fast Interceptor 65. Si tratta di prototipi che coniugano le elevate capacità di performance, proprie delle unità professionali, con l'artigianalità tutta italiana nella progettazione e costruzione di imbarcazioni da diporto. Per la vela, ad esempio, si potranno ammirare il nuovo Neo 350 di Neo Yachts & Composites, barca disegnata da Giovanni Ceccarelli. Grande spazio, infine, alle unità ibride ed elettriche che vede la partecipazione di marchi importanti del nord Europa quali gli svedesi di XShore e i finlandesi di Q-Yachts. Non mancano di certo le imbarcazioni tradizionali della laguna, i natanti storici civili e militari.

AR