Buffon impeccabile, Pirlo è un computer

nostro inviato a Kaunas
7 BUFFON. Imperiale nelle uscite alte anche perché sempre ben protetto dai suoi corazzieri. Kalonas ne prova la reattività con un destro. Poi ipnotizza Sabenas alla fine del primo tempo chiudendogli la porta e la possibilità di emulare il carpentiere delle Far Oer Jakobsen.
6 ODDO. Trova i tempi giusti in difesa e limita le percussioni offensive. Gli cambiano ancora compagno di fascia e non fa una piega. Poche sbavature, ma nemmeno punti esclamativi. Un paio di buoni cross nella ripresa, quelli sì però.
7 CANNAVARO. Il capitano non sbaglia un intervento. Comanda il reparto e si inghiotte Danilevicius ogni volta che il lituano prova a cercar gloria dalle sue parti. Azzanna il pallone. E dà una strigliata memorabile a De Rossi quando il giallorosso combina il pasticcio di fine tempo e vorrebbe prendere a pugni l’arbitro e il mondo.
6,5 MATERAZZI. L’attacco della Lituania è poca cosa, ma quel poco diventa nulla: Matrix non deve nemmeno esagerare con l’irruenza, questa sera non serve.
5 ZAMBROTTA. Stankevicius lo obbliga a un duro lavoro e a stare in guardiola più del previsto. Forse non si fida della sua condizione. Meno preciso ed essenziale del solito.
5 DE ROSSI. Assente alle Far Oer, il ct gli affida in comproprietà con Pirlo il copione della partita. Ma non entra nella parte. Fuori registro. Dove Pirlo verticalizza, lui gioca in orizzontale. Nel primo tempo sbaglia quattro passaggi su quattro. E quando si incarta nel finale deve ringraziare Buffon se non sono guai più seri. Cannavaro lo brucia con sguardo e parole, non la prende bene (dal 21 st Gattuso 6)
7 PIRLO. Quasi sessanta partite nel motore, ma è come non sentirle. Si carica sulle spalle la squadra e l’abulia di De Rossi. Nei piedi ha un microchip, si prende dieci minuti di pausa sul finire del primo tempo e infatti regala un’emozione alla Lituania.
8 QUAGLIARELLA. Per venti minuti sembra che dalla sua parte il campo sia in salita dalla fatica che fa ad accompagnare i movimenti degli altri. Poi decide di fare di testa sua. E Inventa due gol alla Quagliarella. Vedere il campionato per credere. Bagna la prima da titolare con lo champagne.
6 PERROTTA. È l’unico a giocare nel suo ruolo nel meccanismo del tre più uno tanto caro a Donadoni. Raccatta palle vaganti e in 20 minuti conclude tre volte. Poi lentamente si esaurisce. Un altro che ha bisogno delle vacanze (dal 27 st Ambrosini sv)
5,5 DI NATALE. Si innamora un po’troppo della palla nemmeno fosse una delle tante sventole in tribuna a Kaunas. Visto più di una volta a difendere al limite. Ciabatta maldestramente due assist (uno per tempo) di Pirlo, ma dalla sua fuga nasce il secondo gol azzurro. (dal 29 st Del Piero sv)
6 INZAGHI. Due partite in quattro giorni sembrano troppe anche per l’uomo della provvidenza. Per un filo d’erba non arpiona la palla buona dopo otto minuti. «Stramaledice» Di Natale per averlo ignorato.
6 All: DONADONI. Chiude la doppia pratica Far Oer-Lituania con sei punti, quello che serviva. Crede in Quagliarella e ne viene ricambiato. Ma con la Francia serviranno altri tenori.
5 Arbitro: VINK. Generoso con Zambrotta, giudica un suo strattone fuori area. Non vede il fuorigioco di Sabenas. Ma gli assistenti non gli danno una mano.

LITUANIA
Grybauskas 6, Klimavicius 5 Skerla 6, Zvirgzdauskas 5, Paulauskas 6 (dal 1’ st Gedgaudas 5,5 , Semberas 6, Stankevicius 6,5, Kalonas 6, Savenas 6 (dal 15’ st Labukas 6), Morinas 6 (dal 39 pt Mikoliunas), Danilevicius 5.
All: Liubinskas 6