Buffon sicurezza Thuram garanzia

da Milano

ITALIA
7 BUFFON. Blocca una sassata di Malouda come se fosse la playstation. Ipnotizza Anelka in uscita bassa al 52’
6 ODDO. Per una volta difende meglio di come attacca. Lui e Camoranesi sembrano al primo appuntamento, tra i due c’è poca intesa. Un paio di cross sono di qualità.
6,5 CANNAVARO. Sovrasta Henry un paio di volte. Dà sicurezza a Barzagli e mette paura anche a Landreau.
6 BARZAGLI. Non gli tremano le gambe, si mette sotto l’ala del capitano e fa il suo compitino.
6,5 ZAMBROTTA. Locomotiva azzurra, stantuffa sul binario sinistro e arriva sempre in orario. Ribery gli gira al largo.
6,5 GATTUSO. Tonico è tonico. Come da copione fa a cingolate con Vieira. Ammonito, non ci sarà a Kiev.
7 PIRLO. Con Buffon è l’unico fuoriclasse azzurro in campo. Trova luce e misura, i francesi lo cercano ma il regista azzurro gioca su latitudini a loro sconosciute.
5,5 DE ROSSI. Quando lui non c’è il numero 10 resta senza padrone. Ieri lui c’era ma è finita nello stesso modo: fuori giri, aiuta poco Pirlo
5,5 CAMORANESI. Ha 45 minuti nelle gambe e si vede, Abidal è il suo muro del pianto, meglio quando si accentra (dal 13’ st Perrotta sv)
5 DEL PIERO. Finisce nelle fauci di Diarra. Al 33’ tira fiaccamente dopo una combinazione con Camoranesi. Non è serata. Nel secondo tempo riesce a peggiorare. Spreca la chance datagli da Donadoni. Esce tra i fischi (dal 38’ st Di Natale sv)
6 INZAGHI. Spillone di un albero di Natale che non si illumina mai, pendola tra Thuram ed Escudé. Scheggia la traversa al 34’. Egoista con Pirlo nella ripresa: i triangoli si chiudono (dal 26’ st Lucarelli sv)
5,5 ALL: DONADONI. Senza Materazzi e Toni, mette in campo una squadra prudente e per questo acefala. Rinvia il destino azzurro e il suo alla trasferta di Kiev.
FRANCIA
6 LANDREAU. L’attacco azzurro lo lascia tranquillo per un tempo. Poi Camoranesi al 50’ gli scalda pugni e riflessi.
6,5 DIARRA. Allievo perfetto di Domenech («italiani truffatori» la sua chicca) cancella Del Piero. Per una sera fatti e poche parole.
7 THURAM. Con 130 presenze nelle gambe, si piazza sempre nel posto e nel momento giusto. Non sbanda mai.
6 ESCUDÉ. Se può, lascia la pratica Inzaghi a Thuram. Frangiflutti quando serve.
6,5 ABIDAL. Fante ordinato presidia il suo fortino dalle incursioni di Oddo e Camoranesi.
6 RIBERY. Taglia la difesa azzurra come una tela di Fontana. Poi, però, le sue giocate svaniscono nel nulla. (dal 41’ st Toulalan sv)
6 VIEIRA. Coltiva il cerchio di centrocampo manco fosse l’orto di casa. La condizione è precaria, il ritmo ancora di più.
6,5 MAKELELE. Travet del centrocampo, sta a galla da solo anche quando Vieira lo abbandona.
6 MALOUDA. Il velocista dei Bleus viaggia sempre una marcia sotto le sue possibilità. Si nota solo con un tiro da lontano.
5 ANELKA. Dato per finito cento volte, se mai ha cominciato, ieri sera non ha tradito le aspettative. È finito davvero
6 HENRY. L’ultima volta a San Siro fece tre gol all’Inter. Ieri sera voleva raggiungere Platini nei buteur di Francia: un paio di accelerazioni tengono all’erta gli azzurri.
6 ALL: MANKOWSKI. Per una sera fa il Domenech, la sua Francia gioca a nascondino e a nascondere il pallone. Impresa riuscita.
6 Arbitro: MICHEL (Slovacchia). Lascia giocare