C’è una biodiversità che affascina: al Bioparco i tanti «regali della natura»

Il sessanta per cento dei principi attivi anti cancro scoperti negli ultimi dieci anni deriva dalle piante tropicali. La vaniglia si estrae dai baccelli di un’orchidea tropicale. Nel mondo esistono ben 120.000 varietà di riso, 18.000 varietà di legumi e 5.000 varietà di patate; dalla saliva dall’eloderma sospetto, lucertola americana, è stata sintetizzata una molecola per la cura del diabete. Queste sono soltanto alcune delle nozioni e delle curiosità che verranno svelate nell’ambito della mostra «Regali di Natura, il valore della Biodiversità» che si apre oggi alla «Sala degli elefanti» del Bioparco. Chiusura il 30 giugno.
Ideata dallo staff scientifico del Bioparco, la mostra si realizza con il contributo del Ministero Università e Ricerca Scientifica e di Bioversity International, in collaborazione con l’assessorato capitolino alle politiche ambientali e con il patrocinio di Wwf Italia e Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale).
La mostra affronta in modo innovativo il tema del valore della Biodiversità attraverso un percorso scenografato diviso in sette sezioni arricchite da animali e piante che ha l’obiettivo di sensibilizzare su quanto la vita dipenda strettamente dalla Biodiversità, evidenziando che, per soddisfare i propri bisogni essenziali, l’uomo usufruisce in maniera inconsapevole dei servizi e dei benefici che la Biodiversità gratuitamente offre. La mostra si sviluppa su 400 metri quadrati all’interno della Sala degli Elefanti e l’ingresso è compreso nel prezzo del biglietto del Bioparco. Durante il periodo di esposizione sono previste attività per le scuole e tutte le domeniche dalle 11 alle 17 si svolgeranno laboratori manuali rivolti ai bambini.
«È un passo importante per il Bioparco verso un futuro sempre più elevato sul piano scientifico e anche spettacolare e divertente per i visitatori - sottolinea il presidente del Bioparco, Giovanni Arnone - fra gli animali più curiosi oltre allpeloderma ci sono le sanguisughe, utilizzate fin dall’antichità in campo medico per i salassi; i dendrobatidi, rane coloratissime del Sudamerica dalla cui pelle si estraggono molecole utili per produrre analgesici; i cosiddetti «moscerini della frutta» utilizzati negli studi genetici come quelli sulla ereditarietà delle malattie. E inoltre i lombrichi, fondamentali per rendere fertile il suolo, basti pensare che in un anno portano in superficie 36 chili di terreno per metro quadrato; i molluschi marini, importantissimi filtratori e utilizzati per produrre coloranti in molte parti del mondo. Fra le piante sono presenti il Neem una pianta asiatica utilizzata per la produzione di dentifrici, saponi, creme idratanti per il viso e creme antirughe e l’aloe vera che possiede proprietà antinfiammatorie e antiossidanti».
«Si tratta di una mostra particolarmente significativa - afferma l’assessore comunale alle politiche ambientali, Fabio De Lillo - poiché non si limita a trattare in maniera classica la tematica della biodiversità che, per la prima volta, viene inserita in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Questa mostra intende rilanciare il ruolo di un moderno Bioparco che, oltre a ospitare specie in via di estinzione, deve promuovere anche cultura e sensibilizzazione sui temi della salvaguardia ambientale».