C’era una volta... la Norvegia

In estate, oltre il Circolo Polare Artico, la notte cede le sue ore al giorno che diventa infinito. Il Grande Nord si ammanta di luce e la natura diventa ancora più godibile. E' il momento migliore per partire. Una scelta interessante è visitare il Nordland, nel nord della Norvegia, con tappa finale alle isole Lofoten. Ma prima val la pena fermarsi a Trondheim, situata proprio nel centro e terza città del Paese. Adagiata su un bel fiordo, ha un'imponente cattedrale costruita sulla tomba di Olav Haraldson, patrono della Norvegia, e un tranquillo porto canale fiancheggiato da abitazioni colorate ricavate in antichi magazzini. Per sfatare generici luoghi comuni sulla cucina nordica, è consigliata una sosta al ristorante Havfruen in Kjøpmannsgata 7, dove il pesce è davvero ottimo, o alla Tavern Vertshus in Sverresborg allé 11, tipica e antica locanda norvegese. Lasciata la rarefatta atmosfera di Trondheim, si vola a Brønnøysund. Qui il cielo si avvicina alla terra e la luce diventa più vibrante. Al porto non bisogna perdersi i gamberetti freschissimi che si acquistano direttamente sui pescherecci. Per vedere dal mare la costa frastagliata è ideale una gita sul battello postale dell'Hurtigruten che parte tutti i pomeriggi. Si cambia a Rørvik per ritornare a Brønnøysund a mezzanotte e mezza, ancora immersi nella luce del giorno. Oppure si può fare una gita in barca nell'arcipelago di Vega, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, ricchissimo di uccelli marini e patria dell'edredone. Le sue piume vengono raccolte nei nidi a primavera per realizzare pregiatissimi piumini. Per chi invece preferisce camminare c'è il monte Torghatten, una montagna con un enorme foro che, come un binocolo, incornicia la tranquillità dell'arcipelago. Autore della perforazione sarebbe stato un principe innamorato. In Norvegia le leggende rimandano alla natura e raccontano storie di troll e principesse trasformate per incantesimo in montagne, isole e fiordi. Si riprende un volo alla volta di Bodø, il capoluogo del Nordland, da dove partono aerei e traghetti per le Lofoten. Isole incantate a duecento chilometri a nord del Circolo Polare Artico, hanno montagne tra le più antiche del pianeta che sorgono improvvise dalle acque del Vestfjord con pareti granitiche simili a fortezze. L'aria tersa trasporta una luce fragile e irreale. Regno del vento e degli uccelli marini, queste isole hanno qualcosa di surreale. Le tradizionali casette rosse di legno dei pescatori chiamate rorbu sembrano fragilissime rispetto all'imponenza della natura, eppure sono sicure e accoglienti, testimoni del grande equilibrio che i norvegesi hanno saputo trovare con un ambiente difficile ma amatissimo. Ne è segno la cura riservata alla pesca del merluzzo che ha risvolti eroici per le numerose storie di pescatori dispersi durante le bufere, e alla quale a Henningsvær è dedicata una bella galleria d'arte permanente. Il merluzzo è esportato per oltre il 90% proprio in Italia e le costruzioni di legno dove viene fatto essiccare per diventare stoccafisso sono ovunque. Per dormire alle Lofoten una buona soluzione sono le rorbu trasformate in residence a Svolvær,(www.svinoya.no), circa 135 euro una casetta per due persone a notte), mentre per una gita in mare con zuppa di salmone cucinata a bordo, è consigliato il Lofot Ferga (www.lofotferga.no).Volare in Norvegia è facile:con la Sas voli a/r da 200 euro; Widerøe, la compagnia aerea interna della Norvegia (www.wideroe.no), propone l'Explore Norway Ticket:un pacchetto estivo che consente di volare liberamente nel Nord o nel Sud del paese per 2 settimane a 331,00 euro (fino al 26 agosto).Tra i tour operator che propongono viaggi nel Nordland: Chiariva(www.vivamondo.it), Giver (www.giverviaggi.it), CristianoViaggi(www.cristianoviaggi.com),Seiviaggi(www.seiviaggi.it).Per info: www.visitnorway.it; tel.0285451460.