C5 Airscape non è solo una bella cabrio

All’ultimo Salone di Francoforte, Citroën si è meritata il plauso degli addetti ai lavori «ambientali» per due inedite concept-car: C-Cactus e C5 Airscape. Con il primo, la Casa transalpina ha inteso sviluppare una visione della berlina, in chiave ecologica ma soprattutto con uno stile attraente e ludico. Un’auto dotata di catena di trazione Hdi che possa costare quanto una C4 della fascia base. Il punto di partenza è la forte prevalenza di materiali riciclati e riciclabili che entrano nella sua composizione e come la specie vegetale che gli dà il nome consuma poco.
Un mezzo che pesa poco meno di 1.200 chilogrammi e consuma 2,9 litri ogni 100 km è sicuramente interessante per il mercato futuro. Ottimo anche il valore delle emissioni di Co2: non più di 78 grammi/km.
Merito della catena di trazione ibrida diesel che abbina un motore termico Hdi da 70 cv con filtro antiparticolato a un motore elettrico che fornisce una potenza aggiuntiva di 30 cv. In utilizzo urbano, la modalità Zev (Zero emission vehicle) permette di accedere subito al funzionamento elettrico e silenzioso. In percorsi che richiedono accelerazioni e decelerazioni successive (situazione tipica per chi guida nei centri urbani), l’ibridazione consente di limitare il consumo, facendo lavorare le due energie in concomitanza. Per tenere basso il costo di fabbricazione, C-Cactus è stata costruita seguendo due concetti - materiali innovativi e razionalizzazione del prodotto - che hanno permesso di ridurre a poco più di 200 il numero dei pezzi utilizzati.
Circa la metà di quelli impiegati per realizzare una berlina tradizionale e di dimensioni simili. Essenziale è anche lo stile, rotondeggiante e con dettagli ad angolo. L’abitabilità è ai massimi livelli: spazio in abbondanza (4,2 metri di lunghezza per 1,8 di larghezza), grande tetto vetrato panoramico, sistema di climatizzazione automatica. C5 Airscape va considerata un’interpretazione inedita della cabriolet, l’auto per eccellenza. Da un lato siamo in presenza di una vettura elegantissima: silhouette slanciata, forte e molto raffinata; frontale grintoso, profilo che rivela la ricerca dell’aerodinamca ottimale, un tetto apribile di concezione inedita dove la parte superiore vetrata regala un mare di luce in abitacolo. Dall’altro, C5 Airscape è all’avanguardia per la parte tecnologica grazie alla motorizzazione V6 Hdi, abbinata ovviamente al filtro antiparticolato e che può funzionare con carburante biodiesel. Il plus vero è il dispositivo UrbanHybrid, basato su un alternatore-motorino d’avviamento reversibile, unito a super condensatori che hanno il compito di «stoccare» temporaneamente grandi quantità di energia. Questo perché quando la velocità della concept-car è inferiore a 6 orari e il conducente tiene premuto il pedale del freno, il motore si spegne e si riavvia automaticamente quando lo stesso pedale viene rilasciato.
In fase di arresto non vi è consumo di carburante mentre la riduzione delle emissioni di Co2 è nell’ordine di 24 g/km in ciclo misto.
Altro vantaggio importante è che grazie al recupero di energia in fase di decelerazione e di frenata, viene alimentato l’insieme della rete di bordo (climatizzatore d’aria, impianto radio) con ulteriori economie nel consumo e assenza di emissioni inquinanti supplementari.