Lutto nel calcio, morto Luis Aragonés

L'ex ct spagnolo si è spento questa mattina in una clinica di Madrid. Aveva 75 anni

Si è spento stamattina in una clinica di Madrid José Luis Aragonés Suárez Martinez (meglio conosciuto come Luis Aragonés) all'età di 75 anni.

Calciatore ed ex ct della Spagna, Aragonés viene ricordato dagli spagnoli per aver portato le fiamme rosse alla vittoria del campionato d'Europa nel 2008: la sua compagine vinse tutte le tre partite del girone eliminatorio con Russia, Svezia e Grecia, per poi eliminare l'Italia ai tiri di rigore ai quarti di finale e la Russia in semifinale, prima di battere la Germania e alzare la coppa al cielo.

Aragonés iniziò la sua carriera di calciatore in giovane età: dal 1958 al 1964 giocò in diverse squadre spagnole, passando infine nel 1964 all'Atlético Madrid come centrocampista col vizio del goal. Per dieci anni giocò nell'Atlético: vinse la campionati per quattro volte, raggiunse la finale della Coppa dei Campioni 1973-1974 e conquistò la Coppa Intercontinentale. Tra il 1964 e il 1974 scese in campo per 265 partite nella Liga spagnola, mettendo a segno 123 reti. Finita la sua carriera da calciatore, allenò per sei anni - dal '64 all '80 - la squadra che lo aveva portato fin lì, passando poi ad altre squadre del calibro del Barcellona o del Siviglia.

Ma il vero successo arrivò con la squadra della Spagna: dopo l'eliminazione ai mondiale del 2006 da parte della Francia, il ct ebbe la sua rivincita con una dirompente vittoria delle fiamme rosse nel 2008, che vinsero il Campionato d'Europa. Nonostante le aspre critiche ricevute per aver schierato una squadra incompleta, Aragonés dimostro la sua abilità ammutolendo le polemiche grazie ad un team equilibrato, coeso e fortemente competitivo. Chiamato ad allenare infine il Fenerebahçe nel 2008, allenò la squadra per una anno, fino al suo definitvo congedo nel 2009. Oggi la Spagna da l'ultimo saluto all'allenatore, ricordandone le gesta.