Cambiasso "prenota" gli ottavi e salva la panchina di Benitez

Nerazzurri bloccati dalla tensione contro il Twente. L'argentino al 10' della ripresa regala la rete che vale la qualificazione matematica. Molti rischi nel finale. L'allenatore sotto esame salva la panchina: "Che carattere". Il club: "Avanti con lui"

Milano - Il sospiro di Benitez alla fine è lungo, lunghissimo. Ma non definitivo. Il gol di Cambiasso che stende il Twente e regala la qualificazione agli ottavi ai nerazzurri salva anche la panchina del tecnico spagnolo. Ma la tranquillità per l'allenatore pare una condizione quanto mai fragile. La squadra è in difficoltà. Tutte le certezze conquistate negli ultimi anni di vittorie messe in crisi da infortuni e risultati che non arrivano. Il traguardo decisivo è distante tre settimane al massimo. Si chiama Mondiale per Club. Lì Benitez si giocherà davvero il futuro.

Che sudata L'ostacolo olandese non è di quelli insormontabili, ma l'Inter è in condizioni psicologiche complesse. Anche un dosso può sembrare una montagna in questo periodaccio della stagione nerazzurrra. Partono fortissimo gli uomini di Benitez e, al 3', Sneijder si trova sul piede a un metro dalla porta il pallone del vantaggio. Ma l'olandese, in acrobazia, appoggia sul fondo l'assist di Biabiany, molto vitale. Al 12' si fa vedere il Twente con un colpo di testa di Ruiz sul fondo. Ma è un break momentaneo. Al 16' la punizione di Sneijder dal limite si stampa sulla traversa. E sette minuti dopo l'occasione migliore capita a Pandev, ma il macedone calcia su Mihajlov in uscita l'assist di Cambiasso. Al 25' Eto'o da sinistra prova il destro a giro, ma il portiere bulgaro respinge. Qui l'Inter, forse frustrata per il vantaggio che non arriva, si spegne. Al 30' sul tiro di Janssen dal limite Castelazzi compie un mezzo miracolo. E un minuto più tardi il pallonetto di Chadli si spegne a lato di un soffio. Ultimo brivido nerazzurro al 45': Leugers salva di testa sulla botta di Cambiasso.

Cambiasso, uomo della provvidenza L'Inter inizia la ripresa con un altro piglio. Sa che serve solo la vittoria. Il vantaggio arriva al 10'. La punizione di Sneijder è fermata dalla barriera e il pallone resta in area: Cambiasso si coordina in un metro per il diagonale sinistro che batte Mihajlov. E' l'1-0. L'esultanza assomiglia a una liberazione. I nerazzurri hanno anche la palla del raddoppio, ma sciupano. Al 17' Zanetti va via in slalom alla sinistra, ma il portiere bulgaro si oppone sul primo palo. Tre minuti dopo ancora Mihajlov salva in corner su una sventola di Stankovic da lontanissimo. Poi al 22' ci si mette la sfortuna. Palla dentro di Eto'o per Sneijder e l'esterno dell'olandese esce per centimetri. E due minuti più tardi un rimpallo in mischia libera Stankovic sul dischetto del rigore, ma il serbo alza troppo. Però di nuovo a questo punto gli uomini di Benitez si chiudono troppo dietro. Nell'ultimo quarto d'ora gli olandesi sono respinti dei legni. Al 30' il destro a giro di Landzaat dal limite sbatte sulla traversa. I nerazzurri arretrano ancora di più. Bloccati psicologicamente e terrorizzati da un possibile pareggio. Al 41', sul corner di Janssen, Castellazzi in tuffo all'indietro toglie il pallone dal sette, anche con l'aiuto della traversa. Arriva la fine. San Siro (mezzo vuoto nonostante gli appelli di tecnico e società) urla di gioia. Moratti in tribuna si fa in segno della croce e Benitez si gode il suo posto in panchina.

Avanti con Benitez "Avete visto che siamo uniti? Abbiamo perso alcune volte meritatamente e alcune no. Oggi è andata bene". Esteban Cambiasso è l'emblema della gioia ritrovata in casa nerazzurra per la vittoria ritrovata e la qualificazione agli ottavi di Champions League. "Con Benitez non c'erano problemi prima, non ci sono problemi adesso. Quindi proseguiamo con lui" dice l'amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo. "E' stata una serata particolare - aggiunge -. Indubbiamente c'era molta tensione, visto anche il periodo che attraversava la squadra. Importante era il risultato che c'é stato. Va bene così".

Il tecnico: "Che carattere" "Per tutti noi era importante vincere, si vedeva che la squadra voleva vincere, il carattere ha fatto la differenza". Questo il sollievo di Rafa Benitez per la vittoria scacciacrisi. "Adesso - aggiunge il tecnico - abbiamo tanti infortuni e non è facile sostituire giocatori fondamentali per noi. Questa è la differenza".