Campagnano diventa un «laboratorio musicale»

Alla fine dell’esibizione verrà messo in vendita il cosiddetto «cd brulè» con la registrazione dell’evento

«Emozioni fortissime» alle porte di Roma. Dopo il debutto di fine giugno al Laghetto dell’Eur, torna il carrozzone di Elio e le Storie Tese. La band milanese porta il suo spettacolo di arte varia a Campagnano, questa sera, sulla piazza centrale. Un concerto gratuito in cui gli «Elii» proporranno il meglio del loro repertorio, ma anche brani meno noti e nuove canzoni, destinate a essere inserite nell’album di prossima pubblicazione. Il tutto eternato sull’ormai celebre «cd brulé», il disco live istantaneo che gli spettatori possono acquistare alla fine di ogni concerto. La data di Campagnano è una delle ultime occasioni per ammirare una formazione anomala degli Elio e le Storie Tese, con Vittorio Cosma (in arte Clayderman Viganò) al posto del tastierista storico Rocco Tanica, che ha scelto di saltare il tour per dedicarsi al lavoro in studio e alle innumerevoli attività parallele. Attività che da sempre caratterizzano la vicenda artistica del «complessino», diviso tra musica, radio, tv, teatro e qualsiasi altra forma, nota o sconosciuta, di intrattenimento intelligente. Mentre imperversano in tv con lo spot di un noto amaro a base di carciofo, gli Elii si dedicano alla radio («Cordialmente» su Radio Deejay), al piccolo schermo (Tanica è autore e protagonista di «Quelli che il calcio» e «Scorie», su Rai Due), al web (Elio testimonial del rilancio di Virgilio) e naturalmente al rock. Recenti protagonisti dell’Mtv Day, in cui hanno duettato con il carismatico cantante Graziano Romani e hanno lanciato la nuova e bella canzone «Parco Sempione», le Storie Tese stanno per rintanarsi in studio, dove daranno gli ultimi ritocchi all’album atteso per Natale, o forse per i primi mesi del 2008. Un disco che, come di consueto, è avvolto dal riserbo più fitto. Solo chi ha già visto la band dal vivo, nel corso del tour «Emozioni fortissime», ha potuto ascoltare in anteprima tre brani che molto probabilmente andranno a far parte del nuovo lavoro. È tipico del gruppo, infatti, far crescere le canzoni sera dopo sera, studiando anche la reazione del pubblico, per arrivare a un arrangiamento definitivo e soddisfacente. I pezzi proposti quest’anno sono tre. Si intitolano (per ora) «Amico Cheyenne dove scappi», un divertissement su un improbabile tentativo di rappacificazione tra conquistatori bianchi e Indiani d’America; «Il buco del membro», surreale resoconto di un’assemblea tra organi del corpo umano, che decidono di destituire il cervello, dittatore mal sopportato, in favore di un’altra parte del corpo che il lettore dedurrà dal titolo; «Parco Sempione», che dietro un’invettiva contro i suonatori di bonghi, incapaci di andare a tempo, nasconde tematiche ambientalistiche ben più serie e care alla band. Da non perdere.