Il caos globale fa rimpiangere la Guerra fredda

Caro direttore, durante la Guerra fredda se ne sono viste di tutti i colori, con gli americani capaci, in nome della democrazia, di appoggiare dittature sanguinarie pur di soffocare il comunismo, mentre i russi fornivano armi a chiunque si proclamasse antiamericano malgrado se ne sbattesse di Lenin e Stalin. Ma sentire oggi che Obama lascia una via di fuga all'Isis per non dare a Putin la soddisfazione di vincere la guerra in Siria è proprio troppo. Si trattasse di combattenti per la libertà, ci potrebbe sicuramente stare, ma qui stiamo parlando di tagliagole la cui massima aspirazione, per accedere al paradiso, è quella di tagliare la testa ad ogni americano che capita a tiro. E la moglie contenta di Bill Clinton, purtroppo, è uguale se non peggiore nel perseguire i propri obiettivi.

Alberto Guzzini

Caro Alberto, la sua lettera mi dà lo spunto per una considerazione. Tutti noi pensavamo, e speravamo, che la fine della Guerra fredda aprisse una stagione di pace globale ben consolidata, a partire dal disarmo bilaterale tra America e Russia che allontana lo spettro di un conflitto nucleare. Se il secondo obiettivo è stato raggiunto (e non è cosa di poco conto) il primo non solo è stato mancato ma paradossalmente si è ottenuto il risultato opposto. Libere dal braccio di ferro, le due superpotenze si sono messe a scorrazzare per il mondo a volte a fare da pompiere (vedi Afghanistan) a volte da incendiari (Irak, Libia, primavere arabe). Il risultato è quella «terza guerra mondiale a rate» di cui ha parlato Papa Francesco. Il combinato disposto, per usare un termine in voga in questi giorni, tra i vari focolai fa sì che a differenza di una volta non ci sono più, per noi occidentali, i bravi tutti da una parte e i cattivi dall'altra. Lei avrebbe mai detto che un giorno l'ex capo del Kgb della Russia comunista sarebbe stato più amico nostro di quanto lo sia il presidente degli Stati Uniti? E che saremmo stati costretti a tifare per un tiranno come Assad per paura dei tagliagole aiutati da Paesi alleati dell'America? E a finanziare la Turchia che spara sui curdi che sparano sull'Isis che spara sull'America che sparerebbe su Assad se non ci fosse Putin a difenderlo? Il disordine regna pericolosamente sovrano e per certi versi fa rimpiangere i tempi della Guerra fredda, tempi di ordine e di chiarezza.