La capitale non deve pesare sugli altri comuni

«Raccolta differenziata con incentivi e promozioni partendo dalle scuole. E realizzazione di un termovalorizzatore nel Comune di Roma. Come? Con un progetto pubblico-privato. Invece di farlo ad Albano, l’impianto deve essere realizzato a Roma. La città deve essere autosufficiente e non può pesare sui comuni della provincia. I privati sono pronti a investire subito su questo progetto perché ciò significa produrre energia, quindi non c’è da fare nessun investimento pubblico. Come i due gassificatori che sono in costruzione a Malagrotta. Bisogna portare la raccolta differenziata in tre anni dal 16% al 50%. E questo lo si può fare facendo promozione a partire dalle scuole e dando la percezione al cittadino che quello che differenzia viene realmente riciclato, percezione oggi inesistente perché i cittadini pensano che tutto va comunque in discarica. E poi bisogna fare una grande opera sulle imprese che producono molti rifiuti, soprattutto di imballaggi. In questi casi si deve fare la raccolta porta a porta. E poi, utilizzando la tariffa per i rifiuti, a Roma la più alta di tutte le altre città italiane, bisogna fare delle fasce, facendo pagare di meno a chi fa la raccolta differenziata, come forma di incentivo».