Capitale più pulita, si parte dal Tevere

Elemento all’origine della vita, indispensabile alla sopravvivenza dell’uomo, l’acqua è stata la protagonista, ieri in occasione della giornata mondiale del Pianeta, della manifestazione «Una sola terra, una sola acqua», presso lo scalo de Pinedo sul Tevere. Fiore all’occhiello dell’iniziativa per la tutela delle risorse idriche, organizzata da Marevivo e dal Corpo forestale dello Stato, è stata la «cerimonia dell’acqua», con l’unione simbolica dell’acqua della sorgente del Tevere portata dagli atleti della Forestale e quella del mare trasportata dall’equipaggio dell’associazione ambientalista. Celebrazione che ha avuto il suo culmine con la miscela delle acque di tutti i fiumi del mondo, regalate dagli ambasciatori dei vari paesi, e riversate nel fiume.
L’educazione ambientale, la salvaguardia delle acque interne e del mare, gli equilibri che governano il fiume e l’ecosistema urbano, ma anche la conservazione della biodiversità e l’uso sostenibile dell’acqua sono stati, inoltre, gli argomenti affrontati dagli esperti delle unità cinofile del corpo Forestale che hanno coinvolto gli allievi della scuola romana «Montezemolo» in dimostrazioni e attività di laboratorio. Soddisfatto dell’iniziativa, mirata alla sensibilizzazione dei giovani per la difesa del patrimonio ambientale, il capo del corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, che ha detto: «L’aspetto culturale dell’acqua è fondamentale per i bambini che già da piccoli devono imparare il diritto all’acqua, ma anche a non sprecarla. L’acqua è, inoltre, strettamente collegata agli ecosistemi fluviali e la disponibilità idrica è uno dei maggiori problemi del ventunesimo secolo. Ragione per la quale - ha continuato - abbiamo intensificato controlli e indagini per contrastare la captazione delle acque, furti di ghiaia e inerti dai fiumi, la mancata depurazione degli scarichi, fino alla pesca illegale». La denuncia dei «crimini fluviali» viene condivisa anche dall’assessore comunale all’Ambiente Fabio De Lillo che, a margine della presentazione del concorso «Valorizziamo il Tevere», ha presentato un progetto innovativo: «Pensiamo a una Polizia municipale fluviale. Sto lavorando per realizzare un servizio di pattugliamento del Tevere, - ha spiegato - con l’ausilio di agenti della municipale, che si muoveranno con delle imbarcazioni per monitorare la regolarità degli attracchi delle barche ormeggiate lungo il tratto cittadino del fiume, la presenza di insediamenti abusivi e di rifiuti lungo le sue sponde. Se riusciamo a realizzare una banchina per l’attracco delle imbarcazioni all’interno del circolo dei vigili urbani sul Tevere, che ha due gommoni già a disposizione - ha proseguito De Lillo - potremmo dare vita a un servizio di Polizia municipale fluviale del Tevere. In questo modo sarebbe possibile controllare la regolarità degli attracchi e degli ormeggi delle imbarcazioni, in modo da evitare che si ripetano episodi di distacco di barche come quelli avvenuti durante la piena di dicembre».
Infine, De Lillo ha assicurato che a giugno ripartirà il servizio offerto dai battelli sul Tevere: «Attualmente sono in corso i lavori per ripulire le sponde da detriti e rifiuti e per liberare le piste ciclabili. Questi interventi dovrebbero concludersi il 31 maggio. Sono iniziati a rilento - ha puntualizzato - per via del fatto che sono stati finanziati con fondi per l’emergenza maltempo provenienti direttamente dal Governo, ma dovrebbero concludersi regolarmente in 40 giorni lavorativi».