Capolavoro: voto ribaltato in 15 giorni

Al primo turno il candidato del Pdl aveva ottenuto il 40,74 per cento dei consensi contro il 45,77 di Rutelli. Ieri il risultato si è capovolto e tra i due candidati il distacco è stato di 106.753 suffragi

Roma - Gianni Alemanno ribalta il voto del primo turno per il Campidoglio e diventa sindaco di Roma. Due settimane fa aveva preso il 40,74% dei consensi, contro il 45,77% raccolto da Francesco Rutelli. In quindici giorni, Alemanno ha guadagnato 7.562 voti ogni 24 ore. Rutelli ne ha persi 6.042.
Così, al ballottaggio, 783.225 romani hanno fatto la croce su Alemanno: 105.875 in più rispetto al primo turno. Il 53,66%. Sono stati 676.472 quelli che l’hanno fatta sui simboli di Rutelli: 84.654 in meno. Il 46,34%. E per la prima volta al Campidoglio sale il centrodestra.

Ogni schieramento commenta dal suo punto di vista i risultati elettorali. Un dato su tutti, però. Sono stati 203mila i romani che non sono andati alle urne al ballottaggio. Una scelta che ha finito per penalizzare Rutelli. Solo se l’affluenza al voto fosse rimasta alta, il centrosinistra avrebbe potuto pensare di ridurre il margine della sconfitta; e, forse, anche vincere. Visto che la distanza fra i due candidati è di 106.753 voti.

A favorire la vittoria di Alemanno è stata anche la scelta degli elettori della Destra di votarlo come sindaco. Almeno metà dei voti aggiuntivi, infatti, vengono da Storace (che al primo turno aveva raccolto 53mila voti). Il resto, il nuovo sindaco della Capitale l’ha raccolto nella base dell’Udc (che aveva lasciato libertà di voto) e di Mario Baccini (Rosa Bianca), che aveva subito annunciato di votare Alemanno.

Va anche sottolineato come Alemanno abbia migliorato (ben oltre il livello di consensi raggiunto al primo turno) il risultato del Popolo della libertà raggiunto con il voto delle elezioni politiche. Fra il dato politico della Camera di due settimane fa e quello segnato ieri, i voti in più sono stati 115.785.

Speculare il peggioramento fatto segnare da Francesco Rutelli. Partito democratico e Italia dei valori avevano raccolto 771.627 voti alla Camera: 95mila in più rispetto al risultato del Campidoglio.
Da notare che quest’onda lunga ha portato Nicola Zingaretti (neo presidente Pd della Provincia di Roma) a perdere 40mila consensi rispetto al voto politico; mentre Alfredo Antoniozzi (candidato del Pdl) ha recuperato 36.545 voti.

Alla base della sconfitta di Rutelli, poi, anche il mancato consenso raccolto dal candidato sindaco del Pd fra la sinistra estrema. Sinistra arcobaleno, Sinistra critica e Socialisti di Boselli avevano raccolto alle elezioni politiche a Roma quasi 80mila voti. Rutelli ha peggiorato il risultato del primo turno di 84mila voti. Fenomeno che si è esteso anche ai municipi della Capitale: otto su nove sono andati ai candidati del Pdl.
Ridotte di un terzo, infine, le schede bianche e nulle. Erano stato 65.796 al primo turno. Sono state 21.805 al ballottaggio.