CARAIBI

Euro o Dollaro? Case coloniali o grattacieli? Lingua francese o inglese? Dubbi e preferenze si dissolvono nel Mar del Caribe. In un’acqua da sogno, si trova la più piccola isola al mondo ad essere divisa tra due Stati diversi. È Saint-Martin/Sint Maarten, con caratteri e atmosfere eterogenee. Cuore francese da una parte e olandese dall’altro. Forse non sarà l’isola più bella dei Caraibi, ma sicuramente è quella con più anime e sfaccettature. Ad iniziare dal 1648, quando secondo la leggenda avvenne la spartizione dell’isola, poco più grande di Pantelleria. Nei pressi di Oyster Pond, un marinaio francese e un soldato olandese partirono schiena contro schiena, con il compito di delimitare il territorio. Il primo diretto a nord, per dissetarsi bevette il vino della Madre Patria, mentre il secondo indirizzato a sud, si tracannò bottiglie di gin. Il tasso alcolemico produsse differenti effetti: il francese guadagnò più terreno. Così alla Francia spettarono 54 chilometri quadrati (nel nord), all’Olanda 34 (nel sud). Divisione giunta intatta fino ai giorni nostri, con libero accesso in entrambe le zone senza frontiere da varcare. Due mondi vicini, eppure lontani anni luce fra loro, ma in perfetta sintonia multiculturale e razziale. Non a caso, qui convivono placidamente un centinaio di etnie.
Saint-Martin, dipartimento d’oltre mare della Francia, ha il piglio «snobettino» della madre europea. In un paesaggio abbastanza arido con interno collinoso puntellato soprattutto da palme, ibischi e cactus, e con le coste sfiorate dalla brezza degli alisei, ha adottato una politica di qualità piuttosto che di quantità (come invece accade nella parte olandese). Un esempio nella baia Anse Marcel, è l’elegante Radisson St Martin Resort Marina & Spa (www.radisson.com/stmartin, fino al 2/01/2010 doppia in b&b da 419 euro; dal 3/01 al 10/04/2010 da 339 euro), riaperto a dicembre 2008 completamente rinnovato. Caratterizzato dall’architettura coloniale, giardini fioriti e una grande marina privata, si fregia del «C Le Restaurant», ristorante gastronomico a bordo mare. L’importanza di offrire una cucina di alto livello è molto sentita a Saint Martin, non a caso è chiamata l’isola gourmand dei Caraibi. Infatti, non esistono fast food e McDonald’s. Basta fare un giro a Grand Case, per rendersene conto. Lungo la strada principale della località, si aprono numerosi ristoranti, a cui si contrappongono i fumi dei barbecue dei ruspanti lolo (locali spartani con piatti alla brace, gestiti dagli abitanti di origine africana), ideali per pranzi veloci. Marigot, è la capitale, fusion fra l’atmosfera francese e quella tropicale. Non si perde molto tempo per visitarla, mentre ci si dilunga sulle spiagge di cui St Martin va fiera. Le più belle? Friar’s bay, Happy Bay, Orient Bay e Plum Bay, dove i tramonti sono da cartolina.
Sint Maarten, territorio d’oltremare dei Paesi Bassi, fa parte delle Antille Olandesi. Rispetto alla parte francese, l’impatto è forte. Grattacieli, casinò, grandi alberghi, svettanti condomini e una massiccia cementificazione, balzano allo sguardo. L’atmosfera è molto americana. La capitale di questa terra che parla inglese, è Philipsburg l’elogio allo shopping, soprattutto lungo la chilometrica Front Street. Zeppa di negozi, boutique e duty-free di ogni genere, è molto amata dai crocieristi, che qui sbarcano soprattutto da novembre a maggio da gigantesche navi. Le spiagge più belle sono Long Bay, Cupercoy Beach e Dawn Beach, ma è Maho Beach nei pressi dell’aeroporto internazionale Juliana ad attirare l’attenzione. Il passatempo preferito dei bagnanti, è quello di aspettare l’arrivo degli aerei che passano a pochi metri dalle teste. L’effetto è di quelli che non si dimenticano.
Per maggiorni nformazioni: Ente Francese Turismo, tel. 899-199072, www.st-martin.org; www.stmaarten-info.com.
Per arrivare: KLM (tel. 199-414199, www.klm.it), collega 3 volte la settimana l’Italia a Sint Maarten, via Amsterdam con pernottamento. Una soluzione per dormire sono i 3 hotel (Sheraton, Mercure e Yotel) situati all’interno dell’aeroporto Amsterdam-Schiphol. KLM offre sui voli intercontinentali la nuova area Economy Comfort, con maggior spazio tra le file e poltrone più reclinabili rispetto alla economy tradizionale. Supplemento a tratta 80 e 150 euro a secondo dei voli, inferiori/superiori alle 9 ore.