Il carattere disegnato

Un bimbo con problemi di introversione, uno troppo estroverso, un altro nella fase del rifiuto. Tre disegni. Tre storie. Evi Crotti risponde ai genitori di Ezio, 27 mesi, Alessandro e Marco, 2 anni

L'ESTROVERSIONE

Dice la mamma Dice la mamma di Alessandro "E’ un bambino assai vivace, esuberante, ma non vuole mai stare da solo e cerca sempre di invitare a casa degli amichetti che risultano poi piuttosto chiassosi come lo è lui".

Guarda lo scarabocchio di Alessandro (2 anni)

L'interpretazione E’ tipica del bimbo che si è adattato ai cambiamenti esterni, che si pone bene nell’ambiente, esprimendo la sua natura affettuosa. Spontaneo e immediato, sa comunicare e attirare intorno a sé tanti amici per la simpatia che ispira. Socievole e aperto, ha bisogno di spazi ampi per investire la propria energia e il proprio entusiasmo. Se impedito nell’espressione delle sue peculiari caratteristiche rischia di diventare un aggressivo con punte di reattività. Nello scarabocchio l’estroversione viene colta da un gesto grafico tondo, con lo spazio totalmente occupato e con un tratto forte e continuo

Un consiglio Cerchi di indirizzarlo in qualche attività, tipo la recitazione o la musica, oppure lo avvii ad uno sport di gruppo e vedrà che il suo bisogno d’investire l’eccesso di dinamismo troverà una giusta collocazione permettendogli di non sentirsi penalizzato.

 

L'INTROVERSIONE

Dice il papà Mi scrive il papà di Marco, un po’ preoccupato per la chiusura del suo piccolo: "Quando siamo in giro è sempre attaccato alle gonne della mamma e fatico a portarlo con me in qualche attività sportiva".

Guarda lo scarabocchio di Marco (2 anni)

L'interpretazione Non si tratta di un difetto, come spesso viene considerato, bensì di un atteggiamento naturale che porta il bambino a vivere in spazi ridotti e contenuti per cui anche le sue amicizie saranno caratterizzate da selettività poiché non ama la confusione né bimbi troppo invadenti. Non regala facilmente i suoi giocattoli poiché le connotazioni di perfezionismo lo portano a volere poco, ma tutto per sé. Non va buttato nella mischia e non serve circondarlo di tanti amici, quasi a considerare l’introversione come una forma di chiusura, poiché si rischierebbe di inibirlo e di far sorgere la timidezza. Nello scarabocchio l’introversione viene colta da un gesto contenuto e da una scarsa occupazione dello spazio grafico.

Un consiglio Un bambino introverso non deve essere buttato nella mischia: Marco sa scegliere ciò che gli serve per la sua crescita per cui il suo motto sarà "pochi amici, ma buoni" e soprattutto in sintonia con lui. Se ciò non viene rispettato potrebbe aumentare in lui l’ansia finendo per assumere connotazioni di timidezza.

 

LA FASE DEL "NO!"

Dice la mamma Mi scrive la mamma di Ezio, di 27 mesi, che è un periodo abbastanza difficile da gestire perché "a ogni mia richiesta risponde con un secco 'No!'. E’ un bambino testardo e non ubbidisce mai né con le buone né con le cattive".

Guarda lo scarabocchio di Ezio (27 mesi)

L'interpretazione Dallo scarabocchio emerge un bimbo dolce, con un buon potenziale che necessita di investimenti e di spazi operativi. Non va redarguito in maniera punitiva poiché in tal caso, essendo assai sensibile, rischia di diventare suscettibile e reattivo. La presenza di forme aggrovigliate e a zig zag indica che Ezio sta attraversando la naturale fase del "No" e sta al genitore non cadere nella sua trappola diventando a sua volta reattivo e rigido.

Un consiglio Occorre in questi casi che le figure rappresentative non scendano al livello dei loro piccoli accettando la sfida che essi fanno con tanta veemenza. Non è un capriccio né frutto di testardaggine, bensì un misurarsi con la realtà esterna per verificare quanto papà e mamma lo accettano anche se fa i capricci.


Evi Crotti