Caro-libri, sforato troppo spesso il tetto di spesa

A Roma in I media per riempire lo zaino anche 334 euro. Arrivano i buoni scuola

Mentre si avvicina il primo suono della campanella, Altroconsumo lancia l’allarme per il caro-scuola. «La norma ministeriale rimane sulla carta - scrive l’associazione in una nota - e le famiglie romane si trovano a sborsare anche un massimo di 334 euro: un salasso imposto dalle scuole, pur avendo il ministro della Pubblica istruzione Fioroni indicato un tetto di spesa di 280 euro per le prime medie». La forbice tra i propositi virtuosi delle istituzioni e la dura realtà di chi ha figli in età scolare emerge da una ricerca effettuata da Altroconsumo sui tetti per le adozioni dei libri scolastici in 55 scuole secondarie di primo grado di Milano, Napoli e Roma, considerando un totale di 355 classi. E Roma si piazza a metà tra le tre città. Nel dettaglio, a Roma, secondo i dati di Altroconsumo la spesa media per la dotazione libraria in prima media è di 275 euro, quella massima, appunto, è di 334 euro, e il 27 per cento delle classi capitoline hanno avuto un aumento maggiore del 4 per cento rispetto all’anno scorso. Rispetto al «tetto» stabilito da Fioroni, il 29 per cento delle classi romane lo sfonda da uno a 28 euro, l’otto per cento addirittura va oltre i 28 euro di aumento. «Se i consigli di istituto ignorano il tetto di spesa nelle scelte dei testi da adottare - insiste Altroconsumo - salta il meccanismo virtuoso che dovrebbe contenere la spesa per le famiglie. In totale sforano il 44 per cento delle 355 classi considerate non rispettando il limite di spesa». I risultati dell’indagine sono stati spediti dall’associazione al ministro Fioroni «perché provveda a rivalutare le scelte di manica larga degli istituti scolastici, invitandolo a vigilare sulle adozioni dei testi». Anche perché il decreto che fissa i «tetti» (280 euro per la prima media, 108 euro per la seconda, 124 euro per la terza) permette di sforare fino al 10 per cento a patto di far recuperare il maggiore esborso negli anni successivi. Ma invece la ricerca di Altroconsumo, analizzando 35 classi di seconda media che l’anno precedente avevano «sforato» il limite di spesa per la dotazione libraria, ha accertato che 20 di queste hanno per il secondo anno superato il tetto, e le restanti non lo hanno abbassato in modo da permettere di riassorbire la spesa dell’anno precedente.
Intanto il Campidoglio ripete la sua strategia contro il caro libri, mettendo a disposizione delle famiglie con reddito fino a 10.632,94 euro buoni libri e borse di studio da 120 euro per il materiale didattico nelle scuole medie e superiori. Con i buoni libri (140 euro per la prima media, 54 per la seconda, 62 per la terza, 155 per la prima superiore, 70 per altre classi superiori) si possono comprare i libri di testo senza anticipo. Nelle elementari, invece, oltre a garantire libri di testo gratuiti per tutti, per le famiglie aventi diritto ci sono anche borse di studio per ogni figlio frequentante.