Casini: "Grandi riforme oppure altro odio"

Il leader dell'Udc rilancia il dialogo: "O si fanno le grandi riforme o
restiamo in questo clima da grande galleggiamento. E questo
galleggiamento porterà con sé un bagaglio di odio e rancore". Poi rilancia: "Udc pronto a dire sì al legittimo impedimento". Bondi: "Sfonda una porta aperta". Di Pietro: "Casini condivide la mia analisi"

Roma - "La strada di questa legislatura è tracciata: o si fanno grandi riforme o restiamo in questo clima da grande galleggiamento. E questo galleggiamento porterà con sé un bagaglio di odio e rancore". Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando all’Assemblea nazionale delle Regioni. "Basta con la caccia alle streghe e ai colpevoli - ha aggiunto - ciascuno tolga le ali ai propri falchi, ce ne sono tanti in giro, non solo rappresentato dall’odio fazioso del dipietrismo, ma anche dall’odio militante di tanti squadristi giornalistici".

Ok legittimo impedimento "Se Berlusconi vuole contare su una parte dei voti dell’opposizione sul legittimo impedimento, bisogna spazzare via il tavolo da quelle norme vergognose che riguardano il processo breve". Così Casini manda un messaggio al premier: il partito di via dei Due Macelli è pronto a votare le norme sul legittimo impedimento, purché il Pdl rinunci al cosiddetto processo breve. E spiega: "Il problema giudiziario di Berlusconi non può essere derubricato a un suo problema privato". E ancora: "Il parlamento non è la sede per un confronto tra i magistrati e gli avvocati di Berlusconi sulla giustizia".

Bondi: sfonda una porta aperta "A me pare che tutta la foga di questi giorni di Casini sia apprezzabile, ma, per quanto ci riguarda, sfonda una porta aperta". È quanto afferma Sandro Bondi, coordinatore del Pdl. "L’auspicio espresso del presidente del Consiglio - aggiunge Bondi in una nota - , confermato dalla decisione assunta all’unanimità dall’ufficio di presidenza del partito, affinché si creino delle condizioni favorevoli all’apertura di una stagione politica nuova, a partire dall’abbandono delle contrapposizioni ideologiche pregiudiziali e dal riconoscimento reciproco di legittimità, è una scelta coerente con tutta la storia del nostro partito e con tutte le posizioni del presidente Berlusconi".

Di Pietro: Casini condivide mia analisi "L’analisi del giorno dopo è quella dell’ipocrisia e del finto perbenismo. Questo vale sia per le affermazioni fatte oggi da Casini, sia per quelle rilasciate nei giorni scorsi da Bindi. Stupisce che, quando sono io a dire che le politiche del governo Berlusconi hanno creato un clima di forte tensione sociale, i soloni della politica gridino allo scandalo, additandomi come mandante morale, invece, quando lo dicono gli altri va bene e non desta scalpore". Lo sottolinea in una nota Antonio Di Pietro, presidente di Idv secondo il quale "è la fiera dell’ipocrisia alla quale l’Italia dei Valori è totalmente estranea. Sono comunque contento che Casini condivida la mia analisi".