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"Dal primo gennaio 1968, per volontà del Papa San Paolo VI, oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace». Nel mio Messaggio ho voluto riprendere l'augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: 'La pace sia con tutti voi!'. Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato affidato alla nostra responsabilità. Carissimi, con la grazia di Cristo, incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza" così Papa Leone XIV nell'Angelus del primo dell'anno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Papa Leone XIV: "Costruiamo un anno di pace disarmata, disarmiamo i nostri cuori"

L'ambasciatore a Berna Gian Lorenzo Cornado ha confermato che è stata attivata una "task-force italiana" all'emergenza. Tajani: "Verifiche per un eventuale coinvolgimento di nostri connazionali"

Massimo Balsamo
Esplosione in Svizzera, il cordoglio di Mattarella. Meloni: "Seguo l'evolversi della situazione"

"Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo, convertendo il cuore a Dio così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione e i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù, il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce" così Papa Leone XIV nell'Angelus del primo dell'anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Il Giubileo ci ha insegnato come coltivare la speranza"

"Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo, convertendo il cuore a Dio così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione e i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù, il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce" così Papa Leone XIV nell'Angelus del Primo dell'Anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare il calendario"

La foto di Federico Patellani, divenuta il simbolo della vittoria del referendum per la Repubblica del 2 giugno 1946, è uno degli elementi scelti per la scenografia del discorso al Quirinale.n di fine anno del Presidente Matatrella Nel 2026 saranno 80 anni dallo storico evento. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Discorso fine anno Mattarella, la foto storica del 2 giugno 1946 dietro il Presidente

"Desidero rivolgermi, particolarmente, ai piu' giovani. Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costrui' l'Italia moderna. Auguri! Buon 2026!". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno, al Quirinale

Ansa
Mattarella ai giovani: "Non rassegnatevi, scegliete il vostro futuro"

"L'Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica hanno coerentemente rappresentato - e costituiscono - le coordinate della nostra azione internazionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Ue e Nato pilastri nostra azione internazionale

"Falcone e Borsellino ispiranoì tutt'oggi "tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità. Il film della memoria scorre. Due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare - non soltanto in Italia - le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno nel passaggio centrale in cui ripercorre gli 80 anni di vita della Repubblica. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Falcone e Borsellino ispirano chi non si rassegna alla criminalità

"I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ‘60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno, al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Con Milano-Cortina rivivremo gioia, orgoglio e appartenenza

"Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell'esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno, al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Italia apprezzata per lo stile di vita, col cibo patrimonio internazionale

"Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno, che vi giudica senza conoscervi davvero, vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri" così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel tradizionale discorso di fine anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Giovani, non rassegnatevi, scegliete il vostro futuro"
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