Casiraghi non è salvo: la prossima volta l'under 21 toccherà a Francesco Rocca

Il 4 a 0 rifilato sulla schiena del Lussemburgo non toglie la nazionale under 21 dai guai di una qualificazione incerta. Si può arrivare secondi ma bisogna essere tra le migliori dieci seconde per riuscire a salvare gli europei e la partecipazione alle olimpiadi di Londra

Gigi Casiraghi non è ancora al sicuro. Il 4 a 0 sul Lussemburgo non ha spazzato via tutte le nuvole che ancora si addensano nel cielo della sua under 21, in clamoroso ritardo nel girone. A marzo prossimo, contro l'Ungheria, riprenderanno le sfide, che dovrebbero portare a scolpire meglio il futuro della squadra e anche della sua panchina. A fine gara, Casiraghi è tornato ancora a parlare di «gente che non si comporta in modo leale» e sembra che il suo riferimento sia Claudio Gentile, autore di una intervista al giornale Repubblica nella quale si è detto pronto a ritornare su quella panchina da cui era stato allontanato nell'estate del 2006 dal commissario Guido Rossi.
Non è questo il punto. Piuttosto Casiraghi non è riuscito certo a invertire la rotta della sua carriera perchè la qualificazione è ancora in bilico. Pur se teoricamente, la possibilità di classificarsi al secondo posto resta intatta sul piano squisitamente aritmetico. Il secondo posto nel girone non garantisce la partecipazione alla fase finale degli europei di categoria nè alle olimpiadi di Londra, i due obiettivi dichiarati della federcalcio. Già perchè il regolamento prevede che per entrare nel ristretto lotto bisognerà classificarsi tra le migliori dieci seconde squadre dei gironi europei: si capisce che è una rincorsa quasi impossibile, a questo punto. Sul dopo Casiraghi, i giochi a questo punto sembrano fatti. Anche perchè Gentile, che ha fatto causa alla federcalcio, si è auto-escluso. Abete e i suoi collaboratori sono decisi a premiare la scuola federale degli allenatori e in questo senso a concedere una chance a Francesco Rocca, ct dell'under 20 uscito con molti consensi dal mondiale per categoria affrontati con numerose defezioni, determinate dal no di alcuni club influenti.
Francesco Rocca ha sempre lavorato molto, con uno stipendio modesto, senza guardare in faccia a nessuno. Guidò in Giappone la Nazionale Olimpica e fu quella spedizione, non molto fortunata, a impedirgli di concorrere persino per la panchina della Nazionale maggiore. É giusto ritagliargli lo spazio e permettergli di completare il lavoro cominciato con l'under 20.