«Cassano? Qualcuno gli vuole male...»

Viareggio«C’è qualcuno che vuole male a Cassano, mi chiedo come possa stare fuori dalla Nazionale che ha bisogno come il pane di giocatori di talento», denuncia con un sorriso beffardo Eugenio Fascetti. Il suo telegramma ha un preciso destinatario in Marcello Lippi. Viareggino l’uno, viareggino l’altro: un derby a tinte forti.
Ne ha mai parlato con il ct?
«E chi lo vede mai a Viareggio. O è in trasferta o va in barca».
Perché Lippi esclude Cassano?
«Non lo so, non riesco a spiegarmelo, forse perché ha parlato bene di Donadoni, solo una battuta, sia chiaro. La verità è che Lippi non ama i numeri 10, si comportò allo stesso modo con Baggio, il più forte calciatore italiano degli ultimi vent’anni».
Questione forse di carattere, di comportamenti...
«Ma non facciamo ridere. Cristiano Ronaldo è un santo? No, non lo è. Eppure nessuno lo mette in discussione».
Cassano non è Cristiano Ronaldo...
«Ma inventa calcio, è forte fisicamente, resiste a ogni carica, segna 12-13 gol a campionato e ne fa segnare altrettanti, lo chieda a Pazzini cosa significa giocare insieme a lui. Con Gilardino ha fatto grandi cose nelle nazionali giovanili. I due formerebbero una coppia perfetta».
Ci sarà però un motivo se è rimasto alla Sampdoria.
«So per certo che lo volevano Juve e Inter. Poi qualcuno l’ha sconsigliato prima a Blanc e poi a Branca. È il calcio dei luoghi comuni. Di tecnici che non accettano le sfide, troppo facile gestire Cambiasso e Cannavaro. Sivori si allenava un giorno sì e uno no, preferiva le fritture di pesce alle bistecchine, andava a letto tardi, ma la domenica non deludeva mai. I campioni non sono soldatini».
All’Inter lo avrebbe visto bene?
«Mamma mia che coppia farebbe con Eto’o, da far girare la testa a tutte le difese, e non lo dico solo perché sono interista da sempre. Ci ripensino Moratti e Mourinho, Cassano costa due euro, con lui possono vincere la Champions League».
Si riscatterà la nazionale ai Mondiali?
«Può far bene purché Lippi lasci da parte il tridente come ha fatto in Germania. Non c’è nessuno in Europa che gioca con tre punte».
E la sua Inter?
«Sono incacchiato, mai visto giocare una grande squadra così male».
Allora è critico con Mourinho?
«Non mi fraintenda. Il portoghese ha portato un valore aggiunto al nostro campionato, ha rivitalizzato una categoria appiattita, di gente che non dice mai la verità e non fa presa sulla gente. Lui invece ha il coraggio di criticare. L’Inter gioca male e fa poca strada in Europa perché non ha grandi giocatori a centrocampo. E se non hai un centrocampo con i fiocchi, non vinci in Europa. Se poi Mourinho fa giocare Thiago Motta esterno invece che in mezzo con Cambiasso, sbaglia di grosso anche lui».
Cosa pensa della cessione di Ibra?
«Tutto il bene possibile, lui non voleva restare, al suo posto è arrivato Eto’o che non gli è da meno insieme a una montagna di soldi. È l’operazione migliore fatta da Moratti al quale ho una richiesta da fare... Visto che ha chiamato tanti allenatori ad eccezione del sottoscritto, mi faccia un regalo, la maglia di Cambiasso. Lui sì un fuoriclasse».
Ma è da scudetto, l’Inter?
«Certo che lo è. La Juve è debole dietro, il Milan non è al momento competitivo, la Roma si porta appresso i problemi societari».
Cosa c’è nel suo futuro oltre la televisione?
«Mi hanno fatto fuori anche a Coverciano. Ma non sono da pensione. Mi piacerebbe essere chiamato a costruire una squadra».