Cataratta, conquistati nuovi primati

Si chiama (MICS) Microincision Cataract Surgery, quel continuo processo di evoluzione della tecnica chirurgica che negli ultimi quattro anni ha ridotto della metà l'ampiezza dell'incisione chirurgica praticata durante l'intervento di cataratta.
Le nuove tecnologie applicate alle apparecchiature chirurgiche, le particolari caratteristiche dei materiali ed i recenti design delle lenti intraoculari hanno permesso, nelle mani dei chirurghi più esperti, di ridurre l'ampiezza degli accessi chirurgici da 3,2 a 1.8 millimetri.
«A prima vista sembra poca cosa, ma ci sono voluti anni di ricerca e sperimentazione per ottenere gli ottimi risultati che oggi possiamo trasferire con sicurezza ai nostri pazienti», ci conferma il dottor Carlo Vanetti microchirurgo oculare di Milano, membro della Ascrs ( American society of cataract and refractive surgery ). Da anni con un gruppo di collaboratori dirige il centro di diagnosi e cura delle patologie oculari che porta il suo nome, impegnandosi nella ricerca e sperimentazione clinica per lo sviluppo della chirurgia della cataratta.
«Cercare di ridurre la dimensione delle incisioni è sempre stata una priorità nell' evoluzione della nostra tecnica chirurgica, in pochi anni si è passati da tagli di 6 millimetri con la necessità di dare punti di sutura ad incisioni a valvola di 3.2 millimetri senza sutura, oggi possiamo operare con tranquillità attraverso microfori di 1.8- 2 millimetri, solo con anestesia topica in gocce di collirio».
Per il paziente il vantaggio è nel veder dimezzato il traumatismo su di un organo piccolo e delicato come l'occhio, viene inoltre ridotta la quantità ed il flusso di liquido utilizzato per frammentare ed aspirare la cataratta. Il miglior controllo idraulico e la conseguente maggior stabilità di pressione all'interno dell'occhio consentono una chirurgia più delicata e precisa da parte del chirurgo anche nei casi più complicati.
Anche la tecnica di facoemulsificazione della cataratta con ultrasuoni si è avvalsa dell'avvento dei computer in sala operatoria, ultrasuoni torsionali «Ozil» ed aqualase, separatamente o in combinazione, aiutano il chirurgo a lavorare con dolcezza e precisione riducendo del 20% la durata e la potenza degli ultrasuoni.
Altri vantaggi consistenti della Mics sono la rapidità della cicatrizzazione e la riduzione dell'astigmatismo post operatorio, le due cose insieme permettono al paziente di riacquistare una buona visione già nelle 24-48 ore dopo l'intervento.
Oggi i chirurghi più esperti operano la cataratta usando tecniche microchirurgiche mirate ad ottenere una qualità visiva totale: oltre ad eliminare l'annebbiamento visivo causato dalla opacità del cristallino vengono infatti contemporaneamente corretti i difetti visivi pre-esistenti, quali miopia, ipermetropia e, in alcuni casi selezionati, anche astigmatismo e presbiopia. «Una vera e propria cura di ringiovanimento per l'occhio», ci conferma Vanetti.
Le nuove lenti intraoculari sono costruite in materiale sintetico morbido e pieghevole, questo permette di usare un vero e proprio iniettore per introdurre la lente nell'occhio attraverso una piccolissima incisione ( 2 millimetri). Sono dotate di un filtro antiradiazioni UV in grado di proteggere la retina e ridurre i rischi di maculopatie da sovraesposizione solare. In alcuni casi attentamente selezionati possono essere impiegate lenti intraoculari accomodative o bifocali. Inserite nell'occhio, aiutano nella maggioranza dei casi a vedere bene sia da vicino sia da lontano tanto da poter fare a meno dell'uso degli occhiali. In altri casi con l'inserimento di due lenti intraoculari di potere diverso, è possibile ridistribuire la visione dei due occhi in modo che uno venga usato per vedere lontano e l'altro venga tarato per la visione da vicino. Questa tecnica detta della Monovisione va attentamente selezionata caso per caso per evitare disconfort nella visione binoculare.
Visitando il sito www.lacataratta.it curato dal dott. Vanetti, è possibile avere tutte le informazioni per poter affrontare l'intervento nel modo più sicuro ed affidabile. Vengono date risposte semplici ed esaurienti alle domande più frequenti dei pazienti , che vengono accompagnati lungo il percorso verso l'intervento in modo consapevole e sereno. L’intervento chirurgico della cataratta è oggi il più diffuso in Italia: si stima che vengano trattati oltre 600mila pazienti.