Cavallo stramazza davanti al Colosseo. Brambilla: "Vergogna per Roma"

L'animale stava morendo di fatica Appello dell'Enpa al sindaco Alemanno: «Aveva promesso provvedimenti,<br />
è arrivato il momento di dire basta»

Botticelle, gli orrori continuano inarrestabili. Complice il primo caldo giovedì mattina uno dei cavalli che trainano le «botticelle» è stramazzato al suolo su via dei Fori Imperiali, davanti al Colosseo. Il povero animale è caduto sui sanpietrini all'altezza di largo Corrado Ricci, mentre trascinava una carrozza, la numero 108, dal Colosseo a piazza Venezia. Per rimetterlo in piedi sono intervenuti anche dei passanti, mentre i vigili urbani, accorsi sul posto anche per rimettere in sesto la viabilità, hanno chiamato un veterinario, che, una volta arrivato, ha esaminato le condizioni. Questa volta il cavallo è stato fortunato, perchè nella caduta non si è spezzato le gambe e non dovrà essere soppresso. Destino migliore di Birillo, che nel novembre del 2008 morì dopo essere stato investito da un'auto a piazza Venezia. Ma siccome il Comune fa finta di niente sulla questione è voluta intervenire il sottosegretario al Turismo Michela Brambilla: «Le botticelle sono qualcosa di assolutamente anacronistico - ha detto- e non servono a una città come Roma, che grazie al cielo attrae un numero altissimo di turisti ogni anno non certo per le botticelle». «L'attenzione verso gli animali che c'è nel resto dell'Europa è diversa da quella che c'è in Italia - ha proseguito - non è certo una bella immagine per il nostro paese quando un turista vede, come è successo nei mesi scorsi, un cavallo crollare al suolo vicino al Colosseo. Le botticelle non sono un servizio al turismo romano anzi gli creano un enorme danno. Se poi svesto i panni di sottosegretario e indosso quelli di animalista dico che non è possibile continuare ad esercitare una simile violenza sugli animali». Gli dà manforte l'Enpa: «L'incidente occorso ieri alla botticella 108 in via dei fori Imperiali, dovrebbe essere interpretato da chi dovrebbe tutelare i cavalli, come un segnale inquietante, come un segno premonitore di altre sciagure che potrebbero abbattersi sui poveri cavalli. Non è né questione di malaugurio né di premonizioni nefaste, è soltanto l'inevitabile risultato di un'incompatibilità della vita dei cavalli nel traffico romano». «L'Enpa lo sostiene da sempre, non è possibile far lavorare le botticelle trainate dai cavalli sui sampietrini, tra le sirene, camion, autobus - continua l'associazione -. I cavalli si spaventano, scivolano, soffrono dei primi caldi, figuriamoci la prossima estate, rischiamo di rivedere un copione già visto, cavalli a terra feriti se non morti, come il povero Birillo. Alemanno aveva detto chiaramente durante la conferenza stampa in Campidoglio per presentare le misure di presunta tutela dei cavalli, "La prossima basta". Al sindaco Alemanno diciamo che la prossima è inesorabilmente arrivata, allora dica basta, o aspettiamo il morto? I cavalli non possono trainare le botticelle nel centro città, non è possibile fare i millantati percorsi protetti, protetti da cosa? Vuole forse il Comune togliere tutti i sampietrini dalla capitale e pedonalizzare tutta la Ztl? I vetturini intanto chiedono l'abolizione del blocco estivo dalle 13 alle 17, per fortuna dicono di amare i propri cavalli».