In cento scatti l’Italia a cavallo di due secoli

Re e gente comune, fatti grandi e piccoli tra Otto e Novecento nella mostra appena aperta al Fotomuseo Panini di Modena e dedicata alle istantanee dei Sorgato, imprenditori-pionieri della fotografia<br />

C’è una fetta di storia d’Italia ma anche della fotografia nella bella mostra «I Sorgato imprenditori fotografi – Lo studio modenese», appena aperta a Modena al Fotomuseo Giuseppe Panini. Oltre 100 scatti, realizzati a cavallo tra ‘800 e ‘900, immortalano l'Italia di quell'epoca con ritratti di nobili e di ricchi borghesi, istantanee di personaggi illustri e persino di re, ma anche eventi della storia italiana, emiliana e modenese in particolare.

UNO SPACCATO DI STORIA. È uno scorcio di storia nazionale immortalato dalla mano esperta di una famiglia di fotografi del tempo, i Sorgato. A questi pionieri-imprenditori della camera oscura, che aprirono studi fotografici in Emilia, Veneto e Toscana, è dedicata la rassegna, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Protagonisti dell’esposizione sono i ritratti e le foto di vedute, realizzati in particolare negli studi modenesi da Gaetano e Ferruccio Sorgato, padre e figlio, in un confronto per analogie, similitudini e differenze: dallo scatto della giovane Carmen, che diventerà poi la moglie di Ferruccio Sorgato, a quello del comizio in piazza Grande in occasione della visita di re Umberto I a Modena, ma anche altre importanti testimonianze di storia della città emiliana, come la foto della posa della prima pietra del «Tempio monumentale dei Caduti» alla presenza di Vittorio Emanuele III o dell’abbattimento delle mura nel 1911, oltre a scatti di opere d’arte.

DAL PENNELLO ALLA CAMERA OSCURA. È nella metà dell’Ottocento che Antonio Sorgato, formatosi come pittore, inaugura a Venezia il primo studio fotografico di famiglia. A questo seguiranno, a partire dal 1865, gli studi di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Carpi, Parma e Firenze, aperti grazie alle capacità imprenditoriali dei fratelli Angelo e Gaetano. La passione per la fotografia e le capacità imprenditoriali dei fratelli Sorgato vengono tramandate anche alla generazione successiva; è così che Ferruccio Sorgato nel 1897 apre un nuovo studio fotografico a suo nome a Modena e lavora a Forlì e, insieme al cugino Angelo Fortunato (figlio di Angelo), che prosegue l’attività di famiglia a Reggio Emilia, tenta la gestione di un atelier a Salsomaggiore.

DA VENEZIA ALL’EMILIA. L’esposizione modenese vuole rendere omaggio a una famiglia che, con la sua rete di laboratori fotografici aperti tra Venezia e l’Emilia, ha documentato la storia e l’evoluzione della società delle principali città emiliane. La mostra offre anche un’ottima possibilità per visitare le altre sale del Fotomuseo lungo un duplice percorso: quello storico-sociale che attraverso la documentazione fotografica porta a ricostruire la vita e gli avvenimenti tipici di una città italiana dal 1870 ai giorni nostri; quello storico-scientifico che accompagna i visitatori a scoprire le tecniche fotografiche dai primi dagherrotipi fino al digitale attraverso la ricostruzione di uno studio fotografico con le attrezzature originali di inizio ‘900 per un suggestivo tuffo nel passato.

Periodo:fino al 25 gennaio 2009. Orari: lunedì 15-17; da martedì a venerdì 9.30-12/15-17; sabato, domenica e festivi 10-13/15-19. Chiusa il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio. Indirizzo: via Giardini 160, Modena, tel. 059-224418 - Fax 059-238396. Ingresso: gratuito.