Centri commerciali e cortei in centro: i problemi delle piccole imprese del Lazio

Confimpreseitalia è una confederazione sindacale datoriale rivolta a micro, piccole imprese, nata nel 1996. Oggi le piccole imprese, grandi artefici della ricchezza nazionale, rischiano grosso per la crisi. Per questo l’impegno di Confimpreseitalia è di contribuire alla coesione sociale territoriale attraverso una forte attenzione agli indirizzi comunitari, un’opera specialistica progettuale con servizi rapidi. Con l’incontro di ieri all’hotel La Griffe i nuovi vertici di Confimpreseitalia di Roma e del Lazio hanno puntato la lente di ingrandimento sulle questioni legate ai centri commerciali della capitale, al piano regolatore, al problema delle manifestazioni nel centro storico di Roma e al turismo. Alessio Russo, presidente Confimprese-Roma, ha ricordato come la situazione degli ambienti imprenditoriali risenta di problemi che vengono da lontano. Una richiesta di cambiamenti è stata rivolta da Roberto Rossi, presidente degli imprenditori del Lazio, ai politici presenti in sala, tra cui il consigliere comunale Nanni, i consiglieri regionali Bucci e Bernaudo e il presidente del III Municipio Marcucci. Per il presidente dei giovani imprenditori del Lazio, Eleonora Sordi, «occorre creare agevolazioni alle neonate imprese per i primi mesi di vita».
È stato poi osservato come il «piano casa» recentemente approvato dal Governo sia stato recepito in forme dissimili dalla regione Lazio per cui non è decollato. Andrea Bernaudo ha ricordato come «da parte del governo si stia cercando di attivare dei meccanismi di semplificazione nella creazione di nuove imprese, che vanno guardate con attenzione e non con assistenzialismo becero. Le piccole imprese della nostra regione vogliono una legislazione favorevole per le loro attività, che permetta di svilupparsi».