Che delusione la nuova «Soffitta»

Aridatece la vecchia Soffitta. Quella di via dei Villini. Già, da un paio di mesi la storica pizzeria si è trasferita in piazza Risorgimento. Il nuovo locale, ad onta del nome, è ora collocato in un seminterrato, tant’è che sarebbe meglio chiamarlo «La Cantina». L’insegna ha aggiunto un doveroso «Renovatio», cui è intitolata una pizza con caviale rosso/nero e tartufo, rigorosamente per due, in menù alla modica cifra di 23 euro. Insomma, si sarà capito: questo «rinnovamento» ci ha un po’ deluso. La collocazione è infelice, un paio di metri sotto il manto stradale. Il servizio è volenteroso e veloce, sin troppo, e crea a volte un po’ di ansia. Il fritto vegetale di esordio comprendeva cose buone, come lo strano ma gustoso supplì con l’uovo, e altre meno, come le verdure con la pastella semicruda. Ed infine le pizze: quelle per fortuna sono rimaste le stesse, formidabili, della vecchia location. Un’intelligente via di mezzo fra «alta» e «bassa». Col cornicione alla napoletana ma con la base croccante, che tiene bene il condimento e non si «ammolla». Gusti classici, ma se si ordina la versione per due o per quattro si ha un assaggio di tutte le guarnizioni. C’è anche un nutrito menù del giorno, con piatti non scontati come la minestra di ceci e castagne o il polpo in coccio. Buoni anche i dolci: svettano la pastiera e una cassata siciliana incredibilmente leggera. Cantina dimenticabile. Sui 20 euro.