Chef, pugili, scrittori: lotta a colpi di vip

Se Francesco Rutelli sfodera Anna Falchi in versione spazzina nella manifestazione per il decoro urbano, Gianni Alemanno risponde con il pugile Vincenzo Cantatore e lo chef Heinz Beck. E se l’avvenente attrice italo-finlandese si mostra mentre ramazza le strade con il candidato sindaco del centrosinistra, Cantatore piazza un micidiale uppercut pro-Pdl intervenendo alla conferenza stampa organizzata allo Zodiaco da Alemanno per presentare la sua ricetta anti-inquinamento. E sempre nella stessa occasione lo chef tedesco de Roma Beck, che da anni alla Pergola dell’hotel Cavalieri Hilton ha riportato la grande gastronomia nella capitale, dichiara senza remore: «Alemanno mi ispira fiducia. Se potessi lo voterei e se diventasse sindaco gli farei un bel dolce e magari potrei anche accettare un incarico di consulenza».
Ma quello di venerdì scorso è stato solo l’ultimo botta e risposta «vippaiolo» tra i due maggiori pretendenti al Campidoglio. Perché nella sfida per l'immagine anche i personaggi famosi recitano la loro parte. Che poi è quella di aggiungere una patina di glamour a una campagna elettorale condotta sul filo dei nervi (tesi). E così oltre ai vip arruolati ufficialmente nelle liste, ci sono anche quelli in versione testimonial.
Politica e spettacolo, due generi che nella società dell’informazione ormai si contaminano. E del resto proprio «i personaggi politici - scriveva sulla sua rivista di poli-tainment “George” John John Kennedy, il figlio prematuramente scomparso del presidente glamour Jfk - sono ormai diventati delle autentiche icone pop. Forse perché ormai la politica è diventata troppo importante per essere lasciata ai politici». Quindi non c'è da stupirsi se alla convention del Palalottomatica che ha segnato il passaggio di consegne tra Veltroni e Rutelli in prima fila sedevano le attrici Stefania Sandrelli e Laura Morante e il regista Ettore Scola. O se alla cena di finanziamento pro-Alemanno e Antoniozzi, organizzata dal senatore del Pdl Cesare Cursi, l’attore e regista Enrico Montesano è diventato protagonista di un simpatico sketch con Fini a chiusura della serata. Il comico e il leader sullo stesso palco, una scena impensabile solo 20 anni fa. Un po’ come il candidato (Rutelli) e l’autore (Federico Moccia) di best seller giovanili come «Tre metri sopra il cielo» che si ritrovano a Ponte Milvio ad appendere lucchetti con la scritta «F.T.V.S», che nello slang dei «ragazzi di oggi» sta per «Francesco Ti Vogliamo Sindaco». O forse come il candidato (Alemanno) che nella campagna del 2006 per la giornata dedicata allo sport chiama in suo soccorso il calciatore. Anzi, l’eroe del «mundial» spagnolo del 1982, al secolo Paolo Rossi.