Expo, chef stellati da Martina per cucina e agroalimentare di qualità

Riuniti dal ministro 25 tra i più noti cuochi per valorizzare e promuore all'estero i prodotti d'eccellenza italiani

"E' la prima volta che chiamiamo a raccolta il meglio delle professionalità e delle esperienze dell' enogastronomia italiana per iniziare nell' anno di Expo Milano 2015 un percorso di lavoro che può fare una grande differenza per l' Italia, nella convinzione che attorno all'enogastronomia italiana si può costruire un pezzo del futuro del paese". Con queste parole il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha commentato l’incontro al ministero con una rappresentanza di 25 tra i più noti chef stellati italiani, fiore all’occhiello della nostra gastronomia.

L' idea: valorizzare il "grande potenziale inespresso" della cucina italiana dentro e fuori i confini nazionali per costruire "un pezzo vero di futuro per il Paese". L' occasione: il primo Forum della cucina italiana, ospitato al ministero, coordinato da Paolo Marchi curatore di Identità Golose (il secondo Forum) sirrà il secondo in occasione dell’Esposizione Universale.

"Dobbiamo passare dai potenziali individuali a un progetto collettivo - ha spiegato Martina -, abbiamo fatto un bel lavoro, non banale, perché abbiamo messo a fuoco alcuni punti che saranno condivisi anche da altri ministri". Fra i temi salienti affrontati durante la riunione, sollecitati dagli chef, quello della formazione con l'intenzione di "creare percorsi formativi enogastronomici per i ragazzi in grado di far compiere un salto di qualità" come ha spiegato il ministro. Si è parlato anche di "promozione internazionale dell'agroalimentare italiano" anche in riferimento ai ristoranti italiani di qualità nel mondo e di origine dei prodotti in casa e fuori. Ma si è parlato anche di semplificazione e di rapporto con la pubblica amministrazione che opprime anche questo mondo".

"Nelle prossime settimane - ha annunciato il ministro - prepareremo un piano di lavoro preciso ma lo svilupperemo presto e incontreremo anche altri chef". In sintesi, ha concluso Martina "la concorrenza c'è ed è molto alta e noi non possiamo dormire sugli allori. Occorre muoversi". "Un piccolo miracolo si è compiuto - ha commentato Carlo Cracco - un ministro si è reso disponibile a parlare con noi. Da qui usciranno idee e proposte su cui coinvolgere tutto il mondo dell'agroalimentare italiano".

All'incontro erano presenti: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Franco Pepe, Antonia Klugmann, Pietro Zito, Claudio Liu, Marco Reitano, Ugo Alciati, Davide Scabin, Cesare Battisti, Moreno Cedroni, Pietro Leemann, Chicco Cerea, Raffaele Alajmo, Antonio Santini, Norbert Niederkofler, Niko Romito, Gennaro Esposito, Corrado Assenza, Pino Cuttaia, Cristina Bowerman, Simone Padoan, Gianfranco Vissani, Antonello Colonna, Fulvio Pierangelini, Igles Corelli.