Chimenti: "Il 2009? Annata indimenticabile"

Incontro Franco Chimenti, al Parco di Roma per un’intervista per Momenti di golf. È appena tornato da Dubai, dove ha seguito passo passo Francesco Molinari. «È stato poco fortunato nell’ultimo giro, ma tutti i dirigenti del golf europeo mi chiedevano di lui, del fratello Edoardo, di Manassero e dei successi che il golf italiano ha ottenuto in questa stagione. Inutile dirti il mio orgoglio e la soddisfazione per il lavoro portato avanti dalla federazione negli ultimi anni anche prima che fossi presidente e che stiamo raccogliendo».
Presidente abbiamo rotto il muro dei centomila tesserati.
«Sì, quando sono arrivato io quale vicepresidente sotto la presidenza Livraghi, avevamo festeggiato il cinquantamillesimo golfista: era il 1997!».
Ed ancora un successo non solo italiano quello dell’ingresso (o ritorno dopo un secolo) del golf alle Olimpiadi.
«Non è stato così facile. In diverse nazioni il golf è stato tacciato di elitarismo. Devo dire che Franco Carraro, che ha fatto una “arringa” pro golf, è stato fantastico e ha dato l’ultimo scossone vincente. Anche Petrucci, presidente del Coni, del quale sono stato sportivo antagonista nelle recenti elezioni, mi ha espresso la sua grande soddisfazione anche in prospettiva del futuro del golf italiano che sta crescendo non solo a livelli numerici ma soprattutto qualitativi».
Un’annata da iscrivere nell’albo d’oro con 25 successi italiani a livello internazionale.
«Un anno fantastico del quale rendo merito ai professionisti, alle proette - grande la nostra Diana Luna - ai dilettanti, ai giovanissimi ed anche ai seniores che hanno avuto i loro meritati successi. Vorrei che questo fosse un punto di partenza, non di arrivo, anche se il golf italiano, annuari alla mano, non ha mai vissuto una stagione come quella 2009».