Il cibo deve essere un nostro amico non l’origine delle malattie

«L'obiettivo principale è quello di coniugare la dieta con il piacere del cibo. Una dieta non deve essere vista come una punizione, ma come un diverso modo di alimentarsi». Non è la spiegazione di un nutrizionista ma, di un diabetologo. Il dottor Mariano Agrusta, direttore della unità operativa dipartimentale di endocrinologia e diabetologia dell'ospedale Cava Costa d'Amalfi di Cava de' Tirreni (Salerno). Nello studio del dottor Agrusta, una decina di libri pubblicati sul tema dell'alimentazione. Nel suo reparto si curano oltre 5mila pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 2.
«Prima si era estremamente punitivi nei confronti del paziente - sostiene il dottor Agrusta - gli orientamenti attuali sono indirizzati verso una dieta più libera, controllata per qualità e quantita. Seguiamo con particolare attenzione il diabete giovanile perchè ci occupiamo di applicazione di micro infusori a pompa continua di insulina e di diabete in gravidanza».
Nel reparto di diabetologia cavese si assistono con molta partecipazione pazienti affetti da diabete di tipo 2. Uno dei cardini della terapia per questa malattia, è rappresentato da una sana ed equilibrata alimentazione. Il dottor Agrusta elenca alcuni buoni consigli per i pazienti diabetici ma, si badi bene, una buona parte di queste istruzioni sono indicate anche per chi, non è malato.
« La prima regola è quella di scegliere sempre dei prodotti di qualità», spiega il diabetologo. «La seconda è mangiare cereali preferibilmente integrali, legumi e verdure sapendoli scegliere, in piccole quantità, più d'inverno che d'estate». La frutta di stagione matura è un alimento irrinunciabile per il diabetologo.«Naturalmente va presa nelle giuste quantità», spiega Agrusta. «Poco zucchero bianco, sono preferibili gli zuccheri naturali, da assumere in piccole quantita', tipo miele, zucchero d'orzo. Altra regola, pochi grassi. Ridurre soprattutto i grassi animali, nascosti nella carne e nel formaggio.Consiglio di utilizzare l'olio per cucinare, ridurre l'uso della carne e soprattutto dei salumi, preferendo la carne bianca, tipo petto di pollo e tacchino. Grande importanza il consumo di pesce, almeno tre volte la settimana. Alcuni consigli utili anche a chi non è affetto da diabete. «Ridurre almeno della metà il sale quotidiano, preferendo quello marino non raffinato», sostiene Agrusta. «Consiglio di non abusare dei latticini, non più di due, massimo tre volte la settimana.
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