Il ciclista belga Vandenbroucke tenta il suicidio: è grave

È ricoverato all’ospedale Fornaroli di
Magenta. L'atleta, coinvolto in vicende di doping, negli ultimi tempi soffriva di crisi depressive. Nel 1999 ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi. <strong><a href="/a.pic1?ID=183645">Sequestrate sostanze dopanti alla Quick Step</a></strong>

Magenta (Milano) - Il ciclista belga Frank Vandenbroucke è in gravi condizioni da ieri pomeriggio all’ospedale Fornaroli di Magenta dove è stato ricoverato a seguito di un tentativo di suicidio. La notizia, diffusa da Tuttobiciweb.it, è stata riportata anche dal sito ufficiale del 33enne corridore, attualmente in forza all’Acqua e Sapone. Vandenbroucke era stato ricoverato più volte in passato per crisi depressive. In carriera ha vinto la Parigi-Nizza e la Gand-Wevelgem nel 1998 e la Liegi- Bastogne-Liegi nel 1999. Nello stesso anno era stato coinvolto nella vicenda doping Sainz-Lavelot e per questo sospeso. La magistratura belga lo ha incolpato nei mesi scorsi di «detenzione di testosterone», uno steroide anabolizzante, negli anni fra il 1999 e il 2000. Nel 2002 la polizia ha sequestrato nella sua abitazione una notevole quantità di prodotti dopanti, che il corridore attribuì all’epoca al proprio cane. Ad inizio anno, in un’anticipazione del suo libro, Vandenbroucke parlò apertamente del diffuso ricorso ad Eritropoietina. «Tutto il mondo ha fatto uso di Epo, me compreso», ha scritto nel libro intitolato «Non sono Dio».