Cile, in commercio il "viagra" degli indios

Santiago - Parte dal palwen, un rimedio naturale che avrebbe gli stessi effetti del viagra, la riscossa dei Mapuche, gli indigeni cileni che vivono nella regione dei Grandi Laghi a sud di Santiago, nei pressi Temuco. In Cile sono circa un milione i Mapuche, mentre altri 250 mila vivono in Argentina, e sono diventati famosi per la fiera resistenza che hanno opposto ai conquistatori spagnoli. Non potendoli sconfiggere con le armi, Madrid firmò con i Mapuche un trattato nel 1641, riconoscendo loro la sovranità del territorio.

Ora gli indigeni hanno deciso di commercializzare le loro erbe medicinali, estratti di piante e di radici usati per curare tutta una serie di disturbi; così la loro popolarità tra i turisti è in forte crescita, come riferisce il quotidiano The Scotsman. Ad aprire le porte ai rimedi naturali dei Mapuche è stato 4 anni fa l'ospedale Maquehue di Temuco. Sugli scaffali del dispensario i farmaci sono affiancati ai machis, i preparati naturali degli indigeni. Rimedi naturali che vengono venduti nelle erboristerie della rete 'Makelawen' di proprietà della Herbolaria de Chile che ha aperto di recente un negozio anche nella capitale Santiago. In offerta ci sono una cinquantina di prodotti che curano una serie di malanni, dall'artrite all'acne fino all'assenza di libido. "Sono come la psicologa, la gente mi racconta i suoi problemi, i dolori fisici e spirituali. Hanno fiducia nella saggezza Mapuche", racconta Oclida Millallanca, la giovane Mapuche 28enne dell'erboristeria al centro di Santiago.

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