CINA FRA TRADIZIONE E MODERNITÀ

Shanghai surprise. La sorpresa in questa megalopoli cinese è continua. Merito anche dell'Esposizione universale da 550 miliardi di euro, visitata ogni giorno da 400 mila persone che sino al 31 ottobre, data di chiusura dell'Expo che anticipa Milano 2015, ha mostrato al mondo le meraviglie architettoniche del Bond e di Pudong. La concessione francese è ancora il quartiere più romantico con le casette basse, i giardini pittoreschi, quell'atmosfera parigina che è rimasta inalterata dai tempi successivi alla seconda guerra dell'oppio quando la città venne suddivisa tra le potenze occidentali coinvolte nel conflitto.
È piacevole farsi guidare in sidecar attraverso questo angolo di Europa, sostando al Caffè Ginger, per assaggiare i pasticcini con la glassa o pranzare sui finti vagoni dello studio de cinéma du Shanghaï Film Group, a Songjiang, un palazzo d'epoca in cui è stata ricostruita la Ye Old Station Restaurant. E ci sono indirizzi segreti come la boutique di Annabel Lee, dove acquistare pigiama di seta con i bottoni di giada e le sciarpe in cachemire per poi rifugiarsi dal traffico dei risciò e delle automobili di lusso alla Old China Hand Reading Room, leggendo volumi sullo stile art déco della città, e gustando un aperitivo alle erbe.
Shangai ha una vita culturale davvero frizzante. Ci sono distretti della città trasformati negli ultimi anni in autentici villaggi artistici. Ad esempio il Taikang Lu District, dove le famiglie giocano e fanno picnic tra sculture in ferro e in legno a cielo aperto, oppure la «Città Rossa», magazzini dismessi di merci e sartorie che ospitano gallerie. Molto in voga sono ShangArt e Island 6. A entusiasmare, però, sono soprattutto loro, i grattacieli in vetro e cemento che spuntano come funghi metropolitani a velocità ed altezze impressionanti: il World World Financial Center sfiora i 490 metri, ma presto il record verrà superato dalla Shangai Tower che sarà pronta nel 2014 e toccherà le nuvole a 632 metri di altezza. Per farsi un'idea della crescita vertiginosa di Shanghai bisogna proprio visitare l'Urban Planning Exhibition Centre, un museo urbanistico che possiede una terrazza aperta proprio verso lo skyline della città, in cui sono spiegati i miracoli di uno sviluppo che non ha paragoni al mondo.
Un altro esempio assai rutilante di quanto possa sorprendere Shangai arriva dagli hotel di lusso costruiti o ristrutturati per l'Expo. A cominciare dal Park Hyatt, cinque stelle superlusso che occupa gli ultimi piani della torre Jin Mao a Pudong, e una splendida scala interna oltre ad ascensori dalla velocità supersonica, che ti portano nella spa più alta del mondo, al ristorante 100 Century e al Vue bar ospitato al 32° piano: seduti sui divanetti in pelle color pistacchio si prova la sensazione di essere un uccello tra le nuvole. Resistono, però, anche alberghi dal fascino senza tempo come il neogotico Peace Hotel dove negli anni '30 Josef Von Sternberg vi girò Shanghai Express con Marlene Dietrich. Insieme a luoghi di atmosfera quali la Casa del tea Song Fang: dalle teiere fatte arrivare da tutti gli angoli dell'ex Impero vengono versate miscele rarissime per guatare aromi e sapori nel giardino di platani. Allo Yongfoo Elite, invece, l'allure diplomatica è rimasta anche dopo che il console britannico ha lasciato quella che era la sua residenza negli anni'30.
Decisamente più elettrico il ritmo che «batte» nella notte di Shangai. Al M1nt, ad esempio, design bar minimalista con vista panoramica sul Bund o al Bar Rouge, che si trova al 7°piano di una banca degli anni '20 con tanto di alcova rossa per incontri intimi, si incontra l'élite economica di una città che, comunque, ha pur sempre un cuore cinese. Batte forte, l'anima mandarina di Shangai, allo Yu Garden del Nanxiang Mantou Dian, un giardino pieno di laghetti, dove accanto al ponte delle nove curve si mangiano succulenti dim su, mentre i cinesi praticano tai chin sin dalle prime ore del giorno. Una tradizione come farsi praticare l'agopuntura al Green Massage. Informazioni: http://en.expo2010.cn/ per l'esposizione universale aperta sino al 31 ottobre. www.cnto.org (Ufficio per il turismo cinese, in lingua inglese). Per dormire, Hotel Pulì (www.thepuli.com) oppure Peace Hotel (www.peacehotel.com). Per mangiare, Caffè Ginger (299, Fuxing Lu). Per tour in sidecar, www.shanghaisideways.com L'operatore Hotelplan organizza tour dall'Italia di nove giorni che comprendono la visita di Shanghai (www.hotelplan.it).