Cinema, al Baf il meglio dei film made in Italy

Prende il via domani la settima edizione della rassegna che, fino al 4
aprile, trasformerà i Comuni del varesotto in una piccola Hollywood. Storia, musica e genitori-figli: ecco i percorsi tematici proposti

Varese - Non arriverà a bordo della sua storica moto, né indosserà occhiali scuri e casco nero. Ma di carisma ne porterà eccome al Busto Arsizio Film festival. Peter Fonda, indimenticabile e irriverente centauro di Easy Rider, sarà l’ospite d’onore della manifestazione cinematografica che anche quest’anno si terrà alle porte di Milano.

Ciak, si gira: prende il via domani la settima edizione della rassegna che, fino al 4 aprile, trasformerà i Comuni del varesotto in una piccola Hollywood. Tra i vip attesi anche Catherine Spaak e Pupi Avati, lo scrittore di romanzi adolescenziali Federico Moccia e Mary Petruolo, protagonista di “Questo piccolo grande amore”.

In gara per il concorso “anteprime made in Italy” ci sono otto film, tra cui il biografico “Puccini e la fanciulla” di Paolo Benvenuti e “L’ultimo pulcinella” di Maurizio Scaparro, con Massimo Ranieri. Avati chiuderà il festival al cinema Sociale con “Gli amici del bar Margherita” e porterà sul grande schermo Laura Chiatti e Luigi Lo Cascio. La pellicola vincitrice del festival riceverà un passaporto esclusivo per decollare nelle sale cinematografiche all’estero: il premio sarà la produzione di una copia del film sottotitolato in varie lingue.

Tre i percorsi tematici proposti agli spettatori del Baf nella tensostruttura montata in piazza San Giovanni a Busto Arsizio: il rapporto tra cinema e storia, analizzato attraverso alcune importanti pellicole di Florestano Vancini, quello tra genitori e figli e infine il rapporto tra cinema e musica, con un omaggio a Nino Rota e alle sue celebri colonne sonore. Il festival quindi punta sui giovani e sulle vecchie glorie. Tra le novità anche la proiezione di “Avvistamenti”, sezione dedicata a documentari su cinema e territorio, da domenica 29 a giovedì 2 aprile. Tutto è pronto per alzare il sipario e per far sognare gli spettatori davanti al proiettore. L’attesta è alta per l’arrivo di Fonda: proprio lui, che ha curato la sceneggiatura del film simbolo della libertà e della contestazione negli Stati Uniti, darà il via al concorso per sceneggiature.