Claudio Abbado diventa cittadino onorario di Bologna

Grazie alla sua direzione dell'orchestra internazionale Mozart, il Maestro ha trasformato la musica classica in uno strumento di dialogo e di promozione sociale. E intanto il 21 marzo parte la nuova stagione dell'ensemble

Sarà il giovane venezuelano Diego Matheuz a dirigere il concerto inaugurale della nuova stagione dell'Orchestra Mozart, il complesso «giovanile» ma non necessariamente di giovani, che ha sede a Bologna e trova da anni in Claudio Abbado un padre esigente ma protettivo. Proprio quest'attività ha portato il Comune felsineo ad attribuire al maestro Abbado la cittadinanza onoraria. Venerdì prossimo 20 marzo, alle ore 16, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d'Accursio, il sindaco Sergio Cofferati conferirà il prestigioso riconoscimento al maestro Abbado. La cittadinanza onoraria è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale. Nella motivazione si legge tra l'altro che «il suo innato talento ha dato vita anche a numerose manifestazioni di musica contemporanea, creando premi e forme di sostegno per giovani musicisti». E il riferimento all'attività della Mozart, giunta quest'anno alla sua sesta stagione concertistica, è di tutta evidenza. «Con la sua opera - si legge ancora - il maestro Abbado, ha costruito un eccezionale punto di riferimento per i giovani strumentisti di tutto il mondo, e portato un contributo importante per il rilancio dell'immagine culturale della città di Bologna».
Il concerto inaugurale della Mozart si terrà il giorno dopo al teatro Manzoni. Accanto a Matheuz ci sarà anche il virtuoso del pianoforte Rudolf Buchbinder per un programma che comprende Mozart (Concerto per pianoforte e orchestra opera 21), la prima sinfonia di Beethoven e un Divertimento di Bela Bartòk.
La stagione della Mozart (che si allungherà fino al 10 novembre) vedrà il maestro Abbado salire sul podio ben cinque volte (la prima sarà il 26 marzo sempre al Teatro Nazionale di Bologna con un programma che prevede il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Prokofiev (affidato alla solista cinese Yuja Wang) e la Sinfonia n. 38 «Praga» di Mozart.
Nel corso della stagione questa giovane orchestra, che raccoglie musicisti di tutti i Paesi europei, sarà impegnata anche in una serie di prestigiose trasferte, tra cui un concerto nella nuova sala restaurata del San Carlo di Napoli e al Comunale di Firenze. Abbado, in qualità di direttore artistico del complesso sinfonico, ha messo a punto un programma variegato che attraversa la letteratura musicale di tutti i tempi. Con l'orchestra si esibiranno nel corso della stagione artisti di chiara fama come i violinisti Giuliano Carmignola e Isabella Faust, il pianista Piotr Anderszewski (oltre al già citato Buchbinder), le cantanti Rachel Harnisch e Sara Mingardo, e il clarinettista Alessandro Carbonare.
L'Orchestra Mozart, fortemente voluta da Carlo Maria Badini come progetto speciale dell'Accademia filarmonica bolognese, è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. L'ensemble è composto di virtuosi che - come ha più volte spiegato il compiano Badini, già sovrintendente del teatro comunale bolognese e della Scala - «devono essere giovani che suonino musica da camera. Questa è la base imprescindibile per formare un'orchestra».
Promotrice di prestigiosi progetti (sono ancora vivi gli echi del successo del «Te Deum» di Berlioz e della ripresa del «Pierino e il lupo» con Benigni) la Mozart si farà protagonista anche nel corso di quest'anno di un'attività che pone in risalto quella innata duttilità stilistica e interpretativa che da tempo è la sua cifra migliore. La programmazione della Mozart, infatti, si concentrerà su quel repertorio in cui si è formata e specializzata (classicismo e primo romanticismo) per poi spingersi agilmente oltre, su compositori come Bruckner, Berg, Hindemith e Britten. Senza tralasciare gli splendori del barocco con il composito «Progetto Pergolesi» che ha preso il via nel 2007 per concludersi nel 2010 in occasione dei trecento anni dalla nascita del musicista jesino.
La Mozart, continuerà, inoltre ad intrattenere un privilegiato rapporto con la città di Bologna attraverso concerti speciali riservati alle scuole di ogni ciclo, al Conservatorio, alle istituzioni culturali e a realtà quali la Caritas, l'Istituto di pena minorile e la Casa circondariale.
Segnaliamo a parte il Progetto Tamino (un acronimo che rimanda a Terapie e Attività Musicali Innovative Oggi) rivolto ai piccoli pazienti della clinica pediatrica Gozzadini del Policlinico S. Orsola.