Clima, entro il 2100 la Terra sarà più calda: da 1,8 a 4 gradi

Gli esperti di climatologia riuniti nel Forum di Parigi stanno preparando la relazione sullo &quot;stato di salute&quot; del pianeta. Il riscaldamento globale, generato dall'uomo, durerà oltre un millennio e entro fine secolo porterà un innalzamento dei mari da 19 a 58 centimetri. Il 30% delle specie a rischio estinzione. Ecco <a href="/a.pic1?ID=154063" target="_blank">la scheda completa</a> del rapporto. Tornado in Florida: 14 morti

Parigi - "Un documento davvero impressionante", che va ben oltre le precedenti previsioni sul clima del futuro, ha detto il responsabile del gruppo di esperti, confermando che non vi è più alcun dubbio ormai che la causa del riscaldamento globale sia antropica. E se lo dicono loro, c'è da preoccuparsi.

Le cifre I dati del rapporto approvato dal gruppo di esperti intergovernativi sull'evoluzione del clima (Giec, Ipcc in inglese),riuniti a Parigi, confermano la gravità della situazione climatica del pianeta, anticipata dalle indiscrezioni dei giorni scorsi. Il surriscaldamento globale aumenterà "probabilmente", entro il 2100, da un minimo di 1,8 gradi a un massimo di quattro. Questa forchetta corrisponde ai "valori più probabili" stimati dagli esperti per l'ultima decade del secolo (2090-2099), in rapporto a quella del secolo precedente (1990-1999). In seguito a questo riscaldamento, e allo scioglimento dei ghiacci, alla fine del secolo, secondo gli esperti, il livello degli oceani potrebbe invece aumentare da un minimo di 19 centimetri a un massimo di 58. Questo potrebbe compromettere l'integrità di gran parte delle coste abitate del pianeta.

L'uomo Inoltre, il quarto rapporto scientifico del Giec (Gruppo di esperti intergovernativi sull'evoluzione del clima, Ipcc in inglese), che oggi verrà reso pubblico a Parigi, ha determinato che con il 90 per cento delle probabilità l'effetto serra - responsabile del riscaldamento globale - è dovuto alle attività umane. Nel rapporto precedente, diffuso nel 2001, questa probabilità era valutata al 60 per cento. Il riscaldamento globale è un fenomeno che ha cominciato a essere valutato nella seconda metà del secolo scorso. Le emissioni di CO2 "passate e future" continueranno a "contribuire al riscaldamento e al rialzo del livello del mare per oltre un millennio".

Altri effetti Il cambiamento viene paragonato a "un treno in corsa che non sarà possibile fermare per diversi secoli". L'eredità per le generazioni future è pesante: a seconda degli scenari di intervento correttivo e di crescita economica l'aumento delle temperature medie nel corso del secolo sarà compreso tra un grado e 6,3 gradi centigradi. Il rapporto cita anche un studio della Nasa secondo il quale se anche le emissioni dovessero essere azzerate immediatamente, rimarrebbe un riscaldamento residuo di 0,6 gradi centigradi dovuto ai gas serra già presenti nell'atmosfera. Oltre agli effetti puramente meteorologici (maggiore energia nell'atmosfera e quindi perturbazioni più intense; desertificazione; scioglimento dei ghiacci con conseguente aumento del livello del mare, fino a 60 centimetri) almeno il 30% delle specie dovrà considerarsi a rischio di estinzione (con un aumento delle temperature di circa 2 gradi). Gli effetti sono visibili già adesso: piante che non perdono le foglie, specie animali che non vanno in letargo, uccelli che hanno modificato gli schemi di migrazione stagionale e alterazioni nelle popolazioni marine per l'aumento della temperatura dell'acqua o cambiamenti nella salinità delle correnti. Quanto all'impatto economico e sociale, le aree maggiormente a rischio sono quelle dell'Africa, dell'Asia meridionale e orientale e di buona parte dell'America latina; questo non significa che i cambiamenti saranno molto meno significativi in Europa e in America Settentrionale, ma i Paesi di queste regioni appaiono più preparati per affrontare i problemi futuri.

Gli scienziati I 500 esperti del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) avevano raggiunto ieri sera l'accordo definitivo sul testo del rapporto sul clima. La sintesi del migliaio di pagine dello studio scientifico è di una quindicina di pagine discusse e analizzare riga per riga in questi quattro giorni di lavoro da parte degli esperti in rappresentanza di 130 Paesi. Il gruppo, costituito nel 1988 dalle Nazioni Unite, affida la sintesi e il contenuto degli studi a chi ha i poteri per decidere, governi ed organizzazioni internazionali, che proprio oggi, sempre a Parigi, si riuniscono per esaminare il problema della governance globale e la possibilità che le Nazioni Unite si dotino di uno strumento per l'ambiente come esiste per sanità e beni culturali. Il precedente rapporto era stato predisposto nel 2001.

Tornado in Florida: 14 morti Un'ondata di maltempo, con devastanti trombe d'aria, ha flagellato durante la notte le zone centrali della Florida. Almeno quattordici persone sono morte, ha riferito un portavoce dalla protezione civile della contea di Lake, Christopher Patton. Centinaia di abitazioni sono state danneggiate. Più di ventimila persone sono rimaste senza corrente elettrica. Oltre a Lake, le contee più colpite sono Volusia e Sumter.