Col naso all’insù per capire il «messaggio» delle stelle

Mostre, convegni e strumenti per esplorare la volta celeste

Le stelle non stanno solo a guardare e non si fanno ammirare solo in cielo. Le stelle sono anche fra di noi, sotto i nostri occhi, in un panorama sconosciuto ai più che basta saper riconoscere. Un firmamento di origine remota creato dalla saggezza degli antichi, che negli astri vedevano il futuro e dagli astri si lasciavano guidare. Tanto da rappresentarli all’interno delle loro opere, secondo un itinerario che è ancora possibile rintracciare nelle antiche vestigia cittadine.
Dalla terra al cielo, ecco Roma, la città stellare: strade e vicoli nascosti, monumenti, chiese e luoghi storici svelano i segreti della «via lattea». Come gli arcaici templi dedicati al Dio Mitra, che accolgono a sorpresa il visitatore in un manto celeste per la presenza dei soffitti dipinti con il cielo stellato, lo zodiaco e i pianeti. Oppure le grandi meridiane in Santa Maria degli Angeli, Piazza di Monte Citorio, sulla Torre dei Venti in Vaticano, al convento dei Minimi Trinità dei Monti, in Palazzo Spada, al Collegio Romano e nel Palazzo Farnese di Caprarola.
Una costellazione «artistica» in terra che sarà il tratto dominante delle manifestazioni cittadine legate all’Anno internazionale dell’Astronomia, il 2009.
Nel frattempo, come tutti gli anni, per chi desidera ammirare le stelle dal vivo, a partire da stasera a domenica è in programma «Stelle e pianeti nel cielo di Roma: al Pincio 2008».
Dalle 21 sarà possibile partecipare alle varie conferenze durante le quali gli esperti spazieranno da «La vita delle stelle» a «Il cielo sopra Roma…» per concludere con «Il Cosmo degli antichi». Per chi desidera osservare le costellazioni del «Triangolo estivo» o le sentinelle della notte, quali Urano e Nettuno, dalle 22 all’una, nella stazione telescopica saranno a disposizione i nuovi strumenti optoelettronici collegati ai monitor, oltre ai tradizionali binocoli e telescopi. In programma anche la mostra «I primi 50 anni dell’esplorazione cosmica» con l’esposizione delle apparecchiature storiche, i giornali e le riviste dell’epoca. Interessante anche la mostra filatelica di francobolli a tema spaziale.
E questa sera alle 21 nella sede del Planetario, Francesco Berrilli dell’università di Tor Vergata illustrerà la natura del Sole come stella e la sua importanza per il nostro pianeta, in una conferenza dal titolo «La stella Sole».