Come combattere le malattie cardiovascolari

La prevenzione delle malattie dell’apparato cardiovascolare e respiratorio è una sfida cruciale per la medicina moderna: queste patologie infatti rappresentano oggi e costituiranno per il prossimo quarto di secolo, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, le maggiori cause di morbilità e mortalità nel mondo occidentale ed il principale onere per i sistemi sanitari. Se ne parlerà oggi, alle ore 15.30, presso l’aula Pietro Valdoni del Policlinico Umberto I, durante la «V giornata nazionale della prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie», organizzata da Carlo Gaudio, direttore del dipartimento Cuore e grossi vasi dell’Università La Sapienza. L’iniziativa ha il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio, dell’assessorato alla Sanità e dell’Agenzia di Sanità Pubblica (Asp).
Il corso, accreditato presso il ministero della Salute, curerà la formazione di circa 200 medici operanti sul territorio, oltre che di studenti e specializzandi, sulle principali tematiche della prevenzione cardiovascolare e respiratoria. In particolare, un’importante sessione intitolata «Epidemiologia e prevenzione primaria», sarà dedicata a quella prevenzione attuabile a costo zero tramite cambiamenti dello stile di vita (alimentazione, fumo, attività fisica), che può rappresentare un obiettivo virtuoso dei sistemi sanitari, altrimenti gravati da costi crescenti e sempre più insostenibili.
In un’altra sessione, saranno presentate le terapie farmacologiche più attuali e le ultime, più sofisticate e innovative tecniche per immagini, quale la Tomografia computerizzata coronarica. Questa tecnica consente oggi di effettuare lo studio accurato delle arterie coronarie, con un esame ambulatoriale, rapido, non cruento e relativamente poco costoso (rispetto alla coronarografia invasiva), per effettuare una diagnosi precoce di coronaropatia e prevenire l’infarto miocardico nei pazienti a rischio (ipertesi, diabetici). E questo, ovviamente, costituisce un grande progresso per l’efficacia diagnostica e per il benessere dei pazienti.
Inoltre, saranno affrontati altri temi di grande attualità, quali quello sulla prevenzione dell’errore nella gestione del paziente affetto da malattie cardiovascolari e respiratorie e, in quest’ultimo settore, anche i problemi relativi al temibile ritorno di patologie che sembravano ormai scomparse, quali la Tbc.
Novità importante di questa V edizione sarà il collegamento tra la sede congressuale ed il CardioLab, struttura presente in uno dei luoghi storici della capitale, piazza Farnese. Per l’intera durata del convegno, infatti, per tutta la cittadinanza romana e per i suoi ospiti stranieri (per i quali è allestito un apposito gazebo con traduttrice multilingue) sarà effettuata gratuitamente, in un laboratorio di circa 60 metri quadrati (il cardioLab, appunto), la misurazione dei valori di pressione arteriosa, della glicemia, della colesterolemia e la valutazione individuale del rischio cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio programma di prevenzione sul territorio, realizzato grazie agli specialisti del Dipartimento cuore e grossi vasi, diretti da Gaudio. L’attività del CardioLab sarà collegata in video con l’aula del convegno.
L’importante giornata sarà inaugurata dal cardinale Attilio Nicòra, presidente dell’amministrazione del patrimonio della sede apostolica della Città del Vaticano, da Renato Guarini e da Luigi Frati, rispettivamente magnifico rettore e pro-rettore vicario dell’Università La Sapienza e dalle più importanti autorità regionali: il presidente della Regione Piero Marrazzo e l’assessore alla Sanità Augusto Battaglia. Saranno inoltre presenti i direttori generali e i direttori sanitari delle principali aziende ospedaliere e territoriali della capitale.