Compiti per l’estate: arriva un aiuto per i bimbi dislessici

I giochi, a volte, possono fare miracoli. È il caso di «Un mare di parole», il semplice e divertente libro di esercizi, realizzato dagli esperti del Centro Ricerche di Neuropsicologia della Fondazione Santa Lucia di Roma con la finalità di facilitare i compiti delle vacanze e di migliorare l’apprendimento dei bambini che vivono difficoltà nella lettura e scrittura. Per chi soffre di sindromi come la dislessia e la disgrafia è essenziale intervenire in tempo per cercare di portare il singolo bimbo subito sulla retta via. E «Un mare di parole» intende dare il suo piccolo ma significativo contributo. Il testo, presentato al centro congressi della Fondazione Santa Lucia, si propone come il primo pensato appositamente per le vacanze dei bambini con problemi di lettura e scrittura del primo ciclo della scuola primaria e permette di ritrovare durante l’estate giochi conosciuti e sperimentati a scuola durante l’anno con una veste assolutamente originale. Protagonista della favola è un piccolo pirata che abita su una nave e non ha imparato a leggere e scrivere. Con l’aiuto di due bambini decifrerà e ricostruirà una mappa che li condurrà insieme, attraverso una serie di prove e di divertenti esercizi linguistici, alla scoperta di un tesoro misterioso... Dal dibattito che ha fatto seguito alla presentazione del libro, è emerso che la media del Lazio di bambini con difficoltà di apprendimento non si discosta da quella nazionale che si attesta tra il 5 ed il 7% rispetto al numero complessivo degli alunni che frequentano le scuole. Non mancano tuttavia delle eccezioni come in una scuola di Nettuno dove si è registrato un numero di alunni con problemi pari al 10%. «Abbiamo notato che prima si interviene e meglio è - puntualizza la professoressa Ivana Lazzaro, dirigente scolastico del III Circolo didattico di Nettuno - È necessario ricorrere a esperti. Fino a qualche anno fa si pensava che le difficoltà dipendessero dal carattere del bimbo mentre in realtà siamo di fronte a un vero e proprio disturbo che va curato nel giusto modo». Per i più piccoli non rimane che immergersi nella caccia al tesoro