Confessa il pirata del Lungotevere: "Ero ubriaco"

Massimiliano M., studente romano di 26 anni, incensurato è stato fermato dalla polizia e ha confessato. E' accusato di lesioni gravi e omissione di soccorso per l'investimento di Irene Morabito, 21 anni, venerdì notte alla Sinagoga. Il giovane aveva cercato di bruciare l'auto

Roma - È stato fermato dagli agenti della polizia il pirata della strada che venerdì notte sul Lungotevere ha investito una ragazza di 21 anni. L’uomo ha ammesso le sue responsabilità. In questo momento la polizia del commissariato di San Paolo sta procedendo al fermo di polizia giudiziaria dell’uomo che la notte tra venerdì e sabato ha investito Irene Morabito sul Lungotevere. Massimiliano M., 26 anni, romano, è accusato di lesioni gravi e omissione di soccorso. L’uomo ha denunciato al commissariato il furto della sua auto, una Citroen C1 nera. Gli agenti hanno iniziate le indagini e hanno ritrovato la vettura bruciata. Messo alle strette, il 26enne ha ammesso le proprie responsabilità.

La confessione «£on mi sono accorto di nulla. Stavo tornando a casa dopo una serata in discoteca con gli amici dove mi ero ubriacato. Non mi sono accorto di aver investito la ragazza. Quando mi sono risvegliato mi sono ritrovato con la macchina finita contro un palo". Questo il racconto fatto da Massimiliano, studente incensurato, davanti agli agenti della polizia. Sabato pomeriggio, dopo l’incidente, il ragazzo si è recato negli uffici del commissariato di via Portuense denunciando che la Citroen C1 gli era stata rubata. Pochissime ore dopo gli agenti hanno trovato l’auto bruciata nelle campagne del quartiere Magliana. Sono scattate le indagini. Questa mattina ha ammesso le sue responsabilità e agli inquirenti ha detto che è stato lui a nascondere l’auto e a bruciarla. Il 26enne sarà sottoposto ad analisi ma gli inquirenti dubitano che sia possibile trovare tracce di alcol. Accerteranno però se aveva assunto sostanze stupefacenti.

Irene in coma Migliorano intanto le condizioni di Irene Morabito, studentessa si 21 anni, questa mattina infatti i medici dell’ospedale San Camillo, dopo una notte stabile, hanno sciolto la prognosi. La ragazza ora è in coma farmacologico, ha subito fratture varie, alle caviglie, al bacino, all’anca e a una spalla, è non è più in pericolo di vita. Irene, studentessa di scienze e comunicazione è stata investita nella notte tra venerdì e sabato intorno alle 3.30, sul Lungotevere all’altezza della Sinagoga. Stava tornando a casa dopo aver trascorso la serata con alcuni amici, quando l’auto l’ha travolta, sbalzandola per decine di metri, contro un cassonetto. L’auto ha poi proseguito la corsa, travolgendo altre auto, fino a schiantarsi dopo 200 metri sul semaforo di Ponte Mazzini, ma il pirata della strada è riuscito a allontanarsi anche con la macchina semidistrutta.