Turismo e congressi, Milano è la capitale e la Bit lancia il business travel

Tutti i numeri di una città in crescita nella ricerca "Milan by Numbers 2015". Cresce l'attrattività internazionale sostenuta da ricerca e innovazione. Oltre 34mila eventi con quasi 2,3 milioni di partecipanti. Alla Borsa internazionale del turismo l'area Mice sarà una delle più importanti

Un Pil paragonabile a quello dell’Irlanda, la spinta di creatività e innovazione, la crescente attrattività internazionale, con numeri in costante aumento nel turismo sia leisure che, in particolare, congressuale. E’ la Milano nel contesto internazionale “fotografata” dalla ricerca Milan By Numbers 2015 fatta per Bit - Borsa Internazionale del Turismo, dal Research Lab on the International Meeting Industry (Lamci), iniziativa sviluppata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Fiera Milano Congressi.

Nel dettaglio, per il settore "travel", nei consuntivi relativi al 2015, l’anno di Expo, la città ha registrato 11.741.374 pernottamenti totali di cui 7.258.350 internazionali (+17,1% sul 2014) con un tasso medio annuo di occupazione delle stanze di hotel pari al 69,3%. E i dati 2016, seppur ancora parziali, segnano una tenuta fra l’1,5 e l’1,8% rispetto ai record del 2015.

Circa un quinto (19%) dei pernottamenti è generato dalla meeting industry: terza su 243 città europee per superficie espositiva coperta e settima per superficie totale dedicata a congressi ed eventi, nel 2015 l’area metropolitana ha totalizzato 33.718 meeting ed eventi con 2,27 milioni di partecipanti (secondo l’Osservatorio italiano dei Congressi e degli Eventi) e ha ospitato 93 congressi associativi internazionali (rilevati da Icca) con 64.110 partecipanti, occupando la posizione numero 21 a livello mondiale per numero di eventi di questo tipo. Le 316 sedi congressuali dell’area metropolitana (220 solo a Milano città) rappresentano oltre un terzo (33,8%) delle 934 strutture della Lombardia che è al primo posto in Italia e circa un quinto (19,7%) di quelle del Nordovest. Le giornate complessive sono state 49.892 con 3.569.426 presenze. Un evento in media ha una durata di una giornata e mezza, con una presenza di 67 partecipanti.

“I numeri di Milano, specialmente quelli relativi a ricerca, innovazione e creatività – commenta Roberto Nelli, responsabile scientifico del Lamci – mostrano come la città sia in grado di sostenere la competizione internazionale nel turismo d’affari, offrendo strutture e competenze di alto livello”.

Analizzando lo scenario macroeconomico, accanto alle conferme non mancano sorprese e curiosità. Con un Pil che secondo la Camera di Commercio di Milano ammonta a 186 miliardi di euro e con il 5% delle imprese italiane attive e il 10% di quelle creative, nel 2015 la città è al decimo posto in Europa per prospettive economiche (secondo l’European Regional Economic Growth Index). E fa ancora meglio in ricerca e sviluppo con un quarto (25%) dei brevetti italiani, mentre in Lombardia si sono investiti in ricerca e sviluppo 4 miliardi di euro, proiettando Milano nella parte alta nel ranking mondiale delle città con un elevato grado di innovazione economica e sociale, 49ma su 445 (secondo il City innovation classification and rankings).

Mentre per il capitale umano occupa la posizione numero 37 su 181 città mondiali (secondo il Cities in Motion Index): nelle 7 università cittadine studiano più di 187 mila studenti e oltre il 43% della popolazione fra i 30 e i 34 anni possiede un titolo di studio universitario. Buone anche le prospettive di occupazione dei neolaureati (16ma su 75 città) mentre esistono margini di miglioramento nell’attrarre studenti internazionali, 38ma su 75 (secondo la classifica Best student cities).

Per reputazione Milano si classifica al ventunesimo posto 55 metropoli globali (secondo il City RepTrak) e conferma il suo ruolo di capitale della moda a livello internazionale collocandosi al sesto posto su 56 città mondiali (secondo The Top Global Fashion Capitals). Inoltre, smentisce la fama di città più costosa (è 50a su 209 nel mondo e 7a in Europa (secondo la Cost of Living Survey) e poco amica dell’ambiente: sebbene le superfici verdi siano ancora sotto la media nazionale (17,4 mq per abitante contro 32,2 mq), in 10 anni la città ha dimezzato le giornate di superamento dei limiti di inquinamento ed è salita fino al 36° posto nella classifica mondiale delle 100 città più sostenibili (secondo il Sustainable Cities Index).

Per il prossimo futuro, Milano si prepara a diventare ancora più attrattiva per il segmento meeting, incentive e congressi con un’agenda dove spiccano altre trasformazioni urbanistiche: dal completamento dei progetti Porta Nuova e Citylife alla riprogettazione di ben 1,25 milioni di metri quadrati di scali ferroviari dismessi; nuovi poli culturali firmati da archistar, come la Fondazione Prada di Rem Koolhaas o la nuova Fondazione Feltrinelli di Herzog & De Meuron. A cui si aggiungono le prospettive aperte dall’insediamento nell’ex area Expo del nuovo campus della Statale e del progetto Human Technopole.

Per cogliere al meglio questa evoluzione trasformandola in opportunità di business, Bit 2017 riserva al business travel un posto di primo piano sul palcoscenico di fieramilanocity dal 2 al 4 aprile 2017: al settore Mice è infatti dedicata un' area portante oltre a quelle dedicate a Leisure, Luxury e Sport. Uno spazio per il business mirato, dove gli espositori incontreranno in maniera più profilata buyer, decisori aziendali e visitatori professionali, anche grazie a un’agenda di incontri prefissati. Ma anche un momento di approfondimento, confronto e scambio su dati, fatti e tendenze grazie al programma di eventi che si avvarrà dell’expertise di Federcongressi&Eventi, associazione partner della manifestazione.

L’appuntamento con Bit 2017 è in fieramilanocity a Milano da domenica 2 a martedì 4 aprile. Per informazioni aggiornate sulla manifestazione: www.bit.fieramilano.it, @bitmilano #Bit2017