Consigliato da Moratti, Raiola fa marcia indietro: Zlatan? resta»

Raiola, sollecitato dalla società di via Durini e da Moratti, ha fatto retromarcia: «Zlatan non ha mai detto che vuole andarsene, qui sta bene». Su Maxwell invece ha confermato: «Il rapporto con Mourinho si è deteriorato irrimediabilmente. Pagheremo e ce ne andremo»

Questa volta è il procuratore di Ibrahimovic, Mino Raiola, a rubare la prima pagina: « Zlatan resta all'Inter, Maxwell no», e prova a mettere la parola fine alle voci sul futuro nerazzurro dello svedese: «Qui si parla di convincere Ibrahimovic a restare ma nessuno ha detto che va via. Stanno facendo tutto loro, io non sono un ostacolo, il mio unico interesse è quello del mio giocatore. Moratti ha tutto il diritto e dovere di fare quello che deve fare ma non c'è ragione per incontrarci. Moratti ha ragione quando dice che stiamo dando l'esca ai giornali, ai media, per andare avanti su una storia che non esiste. Appena diciamo una cosa io, Zlatan o Mourinho, in Italia non si parla più di calcio. Ma non ci sono problemi, Ibrahimovic ha un ottimo rapporto con Mourinho e con la società, è deluso per la Champions ma non ha detto che va via ».
E non è tutto perché il procuratore delle svedese si è detto anche indignato dalle voci su una presunta richiesta di ritocco dell'ingaggio: «Questa è una cosa che mi irrita. Mai chiesto soldi, non abbiamo mai chiesto nè rinforzi nè soldi, mai, mai e mai, ve lo posso garantire e chi dice il contrario è un bugiardo».
Qualcuno gli ha consigliato di abbassare il volume, e di dare un senso alle uscite di Zlatan, questo sembra evidente. Poi la decisione di Massimo Moratti di intraprendere la strada della fermezza ha fatto il resto. Il presidente aveva detto che era impensabile un'Inter senza Zlatan Ibrahimovic aggiungendo che comunque tutto ha un prezzo, quindi anche lo svedese.
Quel "stanno facendo tutto loro", evidentemente rivolto da Raiola ai giornalisti che altro non hanno fatto che il loro dovere di informazione, ha chiuso il cerchio. Sollecitati a fare chiarezza, Moratti e Mourinho hanno espresso le loro opinioni, Raiola e Ibra no, quindi sono entrati nell'occhio del ciclone, normale. Raiola, preso di petto dalla società, ha cercato di mettere la parola fine al tormentone, ma c'è riuscito solo in parte perché in realtà il malessere di Zlatan c'è. A Mourinho non ha risposto con entusiasmo alla richiesta di partecipare al nuovo progetto, sarà anche delusione, ma è anche questa una verità. In realtà Zlatan sta facendo pesare l'eliminazione dall'Europa, come se non fosse già stata sufficiente la bastonata presa a Manchester sul morale e l'autostima del gruppo. Sa che è fuori mercato, per il costo del suo ingaggio, per il prezzo del suo cartellino, e per volontà di Massimo Moratti. Richiamato all'ordine, Raiola ha anche commentato le dichiarazioni del presidente sul costo di Ibrahimovic : «Ha detto che davanti a una buona offerta potrebbe anche pensarci? Deve fare ciò che vuole, ma neppure questo è un problema per me e Ibrahimovic».
Improvvisamente quieto, Raiola non ha però negato che con Maxwell il discorso cambia radicalmente: «Il suo rapporto con Mourinho si è deteriorato definitivamente giorno dopo giorno. Non è apprezzato e questo allenatore non lo vede. D'altronde o si è Zlatan Ibrahimovic, e allora Mourinho è pronto a farti anche da autista, oppure non conti niente. Maxwell se ne andrà e sceglierà lui la destinazione, Milan o Barcellona, vedremo. Moratti ha detto che non lo cederà mai al Milan? Non è un problema perché questa è una decisione che l'Internon può pretendere, risolveremo il contratto e pagheremo quello che c'è da pagare».
Non c'erano dubbi che le uscite di Ibra fossero dettate dal malumore di Raiola per il caso Maxwell, in scadenza la prossima stagione. Raiola aveva chiesto un incontro con la società che ha anche proposto al brasiliano un rinnovo ma senza potergli garantire un posto da titolare. Raiola nei suoi incontri con Laporta, presidente del Barcellona, e con Beguiristain, responsabile dell'area tecnica catalana, aveva anche ventilato l'ipotesi di poter portare Ibra a Barcellona. Di questo non ci sono prove, ma è certo che non sia riuscito a piazzare neppure Maxwell, per sua stessa ammissione: «Al momento non ho ricevuto offerte concrete», ha confessato. Per quanto concerne la risoluzione del contratto del giocatore pagando, Raiola dovrà farsene una ragione: sarebbe un precedente che l'Inter non vuole neppure prendere in considerazione ma con dieci milioni di euro Maxwell può andare dove vuole, Milan escluso.