Contemporaneo: da Frieze arrivano segnali di fiducia

I centocinquantuno galleristi presenti a Frienze, la fiera di arte contemporanea aperta da ieri a Londra fino a domenica prossima, vanificati i timori della vigilia, giá dal primo giorno di apertura hanno tirato un sospiro di sollievo. La grande incognita del momento - può l’arte contemporanea salvarsi dallo tsunami economico che ha travolto realtà consolidate?- almeno per il momento, ha avuto risposte positive. Le aste dei prossimi giorni definiranno la situazione, ma Frieze è un test attendibile. Le gallerie provenienti da ventisette diversi paesi presentano a Londra i lavori di più di mille artisti. Opere importanti come quelle presenti da Gagosian e Lisson Gallery, dove sia Piotr Uklanski nella prima, che Anish Kapoor nella seconda non hanno avuto difficoltá a trovare acquirenti. Bruno Bennet, Contemporary Fine Arts, Berlino, lavora con artisti quali Baselitz e Peter Doig, e nota come i collezionisti siano arrivati tutti, americani inclusi, dichiarandosi soddisfatto degli affari. Gli acquisti, anche da parte dei molti italiani presenti, sono più meditati e attenti alla qualità, ma costanti. Matthew Slotover, direttore di Frieze, nota che le fiere consolidate da decenni hanno uperato molte crisi, e che c’é fiducia nell’arte, visto che Deutsche Bank e Cartier saranno sponsor di Frieze fino al 2012.
LA FIERA
Frieze Art Fair, Londra, Regent Park, fino a domenica. Info: www.friezeartfair.com.