"Content, not chrome": mini Guida al browser di Google

IBM = Personal Computer. Microsoft = software sul PC. E Google ? Google = web. <br />
E il browser è lo strumento fondamentale per muoversi sul web.
Ecco perché era necessario Google Chrome

IBM = Personal Computer. Microsoft = software sul PC. E Google ? Google = web. E il browser è lo strumento fondamentale per muoversi sul web. Ecco un primo motivo che svela perché era necessario Google Chrome.

Da sempre Google è l'azienda del web, prima ancora di quell'assegno di 100.000$ intestato a "Google Inc." (e Brin e Page non avevano fondato la società). E che a Mountain View desiderassero un browser tutto loro è noto da almeno 4 anni: doveva chiamarsi Gbrowser e i rumors nel 2004 ipotizzavano già allora un'uscita imminente come testimonia questo articolo su PcWorld.

Facciamo un passo indietro analizzando il mercato dei browser negli ultimi 2 anni.
Nel teatro della guerra dei browser erano rimasti 2 attori principali: Golia Internet Explorer, il colosso partorito da Microsoft, e Davide Mozilla Firefox, il progetto Open Source nato dalle ceneri della Netscape, l'azienda che aveva prodotto lo storico browser Netscape Navigator finita esanime a causa anche della politica commerciale di Microsoft per diventare la dominante di mercato.

Una statistica al dicembre 2006 del W3C dava uno share di mercato del 32,9% in ascesa per Firefox, contro un 59,4% del dominante Internet Explorer. Nel Giugno 2007 Safari, il browser di Apple Mac OS X dal 2003, è stato reso disponibile agli utenti Windows conquistando circa un 6% totale della torta dei browser. Dopo un anno esatto, nel dicembre 2007, Firefox era salito al 37,7% a fronte di un calo del rivale Internet Explorer al 55,9%.

Tra i motivi dell'ascesa di Firefox di quel 5% circa in un anno ci sono a mio avviso questi fattori da considerare:
●    la maggiore aderenza agli standard del W3C rispetto alle versioni del concorrente;
●    la rapidità nel chiudere le falle di sicurezza (come indicano anche le statistiche di Secunia qui e qui per Firefox in confronto a quelle delle versioni di Internet Explorer qui, qui e qui);
●    una comunità di sviluppatori molto dinamica che ha arricchito di funzionalità aggiuntive e variegate Firefox attraverso plugin;
●    la annunciata disponibilità di Internet Explorer 7 inizialmente soltanto per sistemi Windows Vista e poi allargata a Windows XP.

Ma non dimentichiamo che un “aiutino” a Mozilla Firefox in questi anni glielo ha dato proprio Google sostenendolo non solo con elargizioni finanziarie ma anche attraverso il Google Pack, e tramite i codici referrals dei publisher Google AdSense.

Tuttavia per dovere di cronaca e per esperienza personale di utilizzatore di Firefox fin dalla sua comparsa devo rilevare che le ultime versioni, arricchite di qualche plugin, siano pesanti per computer non di ultima generazione, non equipaggiati con un ottimo processore e con tanta memoria. Inoltre sebbene se Firefox permetta di riaprire le schede che stavamo navigando dopo un crash Google Chrome ha fatto un notevole passo in avanti anche in questo senso.

Per completezza segnalo altri browser con quote di mercato molto minori come Konqueror o Opera, significativo punto di riferimento più che per i web browser dei PC per il mondo dei cellulari e dell'internet mobile. Ma il dato significativo è che secondo gli analisti a poco più di un giorno di vita Google Chrome dovrebbe aver già conquistato l'1% di share.

E' in questo contesto si inserisce Google Chrome, un browser minimalista, semplice, in perfetto stile con il motore di ricerca di Google e con tutte le applicazioni dell'azienda di Mountain View. Il nome è uscito ironicamente riferendosi al fatto che chi vuol navigare il web ha bisogno di "content, not chrome" come dicono gli autori in un articolo su Wired. Da quando è stato annunciato con un fumetto, non una burla, per tornare agli strumenti di cui ho già scritto, c'è stato un picco elevatissimo di news su Chrome, e in Twitter ci sono stati 17.000 commenti in meno di un'ora come si apprende da questo articolo.

Chrome si installa automaticamente scaricando l'installer che provvede al download e all'installazione completa del programma in pochi minuti. Chrome chiederà se vogliamo importare la cronologia, i preferiti, le password da altri browser (Internet Explorer, Firefox) presenti nel PC.

La pagina di apertura di Google Chrome ricorda Opera 9 perché raggruppa nel riquadro centrale nove schede con le pagine web visitate più spesso. A destra la barra di ricerca di Google e le pagine della cronologia più recenti.

Dicevamo "content, not chrome" ed infatti tutto è pensato per dare il maggior spazio ai contenuti, limitando la presenza fissa di elementi funzionali. Chrome si distingue dagli altri browser per la disposizione delle linguette in alto, estraibili e separabili in finestre distinte, e indipendenti l'una dall'altra in modo che in caso di blocco di una di esse, le altre non vengano compromesse.

La grande rivoluzione di Chrome è Omnibox, la barra onnicomprensiva che fonde assieme le tradizionali barre degli indirizzi e di ricerca.  Basta digitare e omnibox ci restituirà:
●    alcune query di ricerca raffinate da Google Suggests per aprire direttamente le SERP in Google;
●    indirizzi di siti web che abbiamo visitato di recente;
●    indirizzi di siti da visitare che Google ritiene attinenti a quello che stiamo cercando.

Inoltre gli altri browser ripropongono nella barra degli indirizzi tutte le pagine web visitate di un sito web, anche quelle che abbiamo sfogliato cliccando col mouse. Omnibox invece presenta soltanto gli indirizzi e le pagine web dei siti che abbiamo digitato nella barra.

Anche la barra di stato ha avuto una piccola rivoluzione: appare soltanto quando su una pagina si sposta il puntatore del mouse sopra ad un link oppure quando Chrome sta caricando una pagina web. Personalmente non ho apprezzato l'accorciamento del percorso degli URL a http:// seguito dal nome del sito / ... / nome-della-pagina quando troppo lunghi e avrei preferito leggere l'indirizzo completamente in chiaro.

L'area download si attiva come la barra di stato soltanto quando si avvia lo scaricamento di un file e non occupa spazio aggiuntivo come in altri browser: è ridotta al minimo.

Google Chrome ha anche la possibilità di navigazione in incognito attivabile premendo CTRL + MAIUSCOLO + n. Tutto quello che viene navigato nella scheda in incognito non verrà archiviato da Chrome per le ricerche future.

Chrome dispone inoltre di un sistema di sicurezza derivato dall'acquisita GreenBorder che blocca i tentativi di phishing e i software malevoli e ci avverte se stiamo per aprire un sito poco affidabile. Matt Cutts ci informa qui del download da parte di Chrome ogni 30 minuti di una blacklist di siti pericolosi. Il sistema di aggiornamenti automatici controlla invece la presenza di nuove versioni ogni 25 ore.

Un'altra piccola novità  è nella gestione del completamento automatico password. Mentre gli altri browser quando stiamo per digitare il proprio login propongono il completamento con tutti i login archiviati in precedenza, con Chrome non succede. Me ne sono accorto quando, per loggarmi con il mio nickname (mister.jinx) sul Forum GT, ho dovuto digitare le prime 2 lettere iniziali affinché avvenisse il completamento. Con Firefox invece per ottenere lo stesso effetto era sufficiente premete il tasto “freccetta giù”, anche senza digitare.

Chi sviluppa siti web apprezzerà la voce “ispeziona elementi” del menu contestuale per ispezionare gli elementi delle pagine web nonché le voci del menu “Opzioni per sviluppatori” tra cui segnalo il Task Manager che mostra i consumi di memoria per ogni tab di Chrome.

Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche tecniche il codice di Chrome è Open Source, il progetto si chiama Chromium e si basa su Webkit, lo stesso codice su cui è costruito Safari. Cosa però fa davvero la differenza è il velocissimo motore Javascript V8, anch'esso sviluppato da Google e rilasciato completamente Open Source. Per Chrome i benchmarks sull'elaborazione del Javascript danno dei risultati impressionanti.

Quello della velocità di Javascript è un punto focale perché le "semplici pagine web" sono in realtà applicazioni sempre più complesse, indistinguibili da quelle desktop tradizionali.
E' merito di Javascript se oggi le pagine web prendono vita e sono sempre più interattive, sia che voglia fare dei controlli funzionali, legati al più freddo mondo dei dati come esempio le validazioni di form e la raccolta di dati statistici sui siti web (Google Analytics, Shinystat), applicare i principi della psicologia online per tracciare il comportamento dei visitatori (Clicktale, CrazyEgg) o ancora dare più calore e interattività alle pagine con gli effetti tipici dei siti in stile "Web 2.0" grazie ad Ajax.

I framework Ajax, tra cui i più celebri e utilizzati sono Prototype, jQuery, Mootools, Extjs, sono sviluppati tutti in Javascript ed utilizzati con successo come valide alternative alle animazioni Flash in pagine come questa sul sito di Apple oppure, tra i più raffinati esempi italiani, Gucci o libreria Feltrinelli. Prova ad aprirle con Chrome per toccarne con mano la  fluidità.

 
Le scorciatoie applicazione sono un'altra novità interessante e permettono di salvare sul proprio desktop un'icona per lanciarre direttamente un'applicazione web senza barra degli indirizzi e toolbar. La forte integrazione con la tecnologia Google Gears permette di avere sul proprio desktop le icone verso Google Calendar, Google Mail, Google Docs e tutte le altre applicazioni, non solo di Google, che supportano questa tecnologia.

Tra i difetti riscontrati il più grave è che digitando su omnibox %. Chrome vada inevitabilmente in crash. Una vulnerabilità nel download è già stata individuata e fa parte del codice di Webkit che Apple per il suo Safari aveva già patchato. Manca la possibilità di navigare offline sulle pagine già visitate, una funzionalità molto comoda a cui tutti browser ci hanno abituati. Infine cliccando su un'immagine SVG con dimensioni maggiori della finestra del browesr non c'è modo di vederla completamente, né di scorrerla, né di ridimensionarla automaticamente. Puoi fare un test con questa immagine e a me risulta che solo Opera su Windows e Safari su Apple sembrano aver patchato il problema.

Spostandosi dal lato tecnico al punto di vista SEO
riporto le considerazioni sul title anch'esso ridotto ai minimi termini fatte qui nel blog di TSW, e quelle di Karapoto qui e qui nel thread aperto su Chrome nel Forum GT. Karapoto evidenzia come Chrome tenti una connessione alla Toolbar di Google in modo da recuperare le informazioni utente raccolte in precedenza e come Google con Chrome abbia, più o meno pubblicamente, introdurrà nel SEO il  ranking da traffico ma ancora i dati a disposizione su Chrome sono troppo pochi per argomentare un ragionamento.

Omnibox presenta dei siti web mai visitati in precedenza
ma attinenti con quanto digitato e questo genererà del traffico diretto, non organico (cioè non proveniente dalle SERP dei motori di ricerca). A mio avviso la mossa di Google, esattamente come con i SiteLinks, è di anticipare l'utente e offrirgli scorciatoie, forse anche troppo comode, per raggiungere quello di cui necessita.

Infine per chi si occupa di statistiche Google Analytics distingue già Chrome tra i browser in uso mentre altri software dovranno essere aggiornati.

Chi aveva mostrato qualche dubbio a livello di licenza riguardo al fatto che Google sia libero di aggiornare come e quando vuole il proprio browser e riguardo ai problemi di privacy, con in più la possibilità di introdurre un domani forse advertising come è stato notato qui, e di autorizzare Google a ripubblicare senza il riconoscimento di alcun diritto all'autore il materiale visualizzato con Chrome, è uscito prima un post chiarificatore nel blog di Matt Cutts, che ci informava che la sezione 11 della licenza sarebbe stata rivista anche con effetto retroattivo per chi aveva già scaricato e utilizzava il software, a cui è seguita la conferma ufficiale nel blog di Google.

Per chi è più curioso e desidera sfruttare tutte le caratteristiche di Chrome di seguito ho raccolto i tasti di scelta rapida e le pagine riservate di Chrome accessibili digitando i comandi appositi su omnibox: Tabella 1 - Tabella 2 . Non mi rimane che augurarti buona navigazione con Google Chrome.

Francesco Tinti | mister.jinx dello Staff del Forum di Giorgiotave
giorgiotave@weebox.it

Novità: visita tutti gli articoli di Internet Marketing nella nuova rubrica Weebox di Tech&Web