Conto alla rovescia per il via al «cash game»

Entro fine mese il decreto sul poker in modalità «cash game» (cioè a soldi e non con la formula torneo) e sui casinò online verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Passati i necessari 15 giorni che tramutano in legge le norme in questione i concessionari potranno iniziare a presentare i progetti e le piattaforme di gioco. Si passerà alla fase di collaudo per la quale Aams si impegna, al massimo in 120 giorni dalla conversione in legge del decreto, a lanciare i giochi da casinò e il nuovo protocollo di gioco anche per il poker. Ma per i big con tutte le carte in regola, potrebbe essere sufficiente un mese. Insomma, per metà maggio potremmo già vedere online i primi tavoli di cash game.
È questa la tabella di marcia fissata nell'incontro tenutosi martedì scorso a Roma presso l'Aams, tra i tecnici dei Monopoli di Stato e le principali concessionarie. Un percorso preciso, finalmente, per un mercato che aspettava dati certi. Tuttavia vanno precisati alcuni passaggi, stando attenti a generare un ottimismo sfrenato in un processo che va seguito passo dopo passo per evitare ulteriori ritardi e complicazioni per l'ampliamento del mercato del gioco online.
Sui tempi della promulgazione non ci sono dubbi. Per la metà di aprile sarà possibile iniziare a presentare i propri progetti di gioco all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Da quel momento, però, dobbiamo affidarci solo alle deduzioni logiche. Per questo chi presenterà progetti già pronti e perfettamente aderenti alle specifiche tecniche richieste dall'Aams e da Sogei, potrebbe lanciare online i propri giochi già dalla metà di maggio, nel giro di un mese insomma. Ma, come detto, questi tempi potrebbero essere suscettibili di variazioni in più o in meno rispetto al limite fissato.
Quello che è certo, invece, è che Aams si è impegnata dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a garantire il passaggio al nuovo protocollo di gioco per tutto il settore entro 120 giorni. Quattro mesi come tempo massimo per adeguare le piattaforme di gioco alle nuove regole tecniche e normative. Per il resto nulla di nuovo sotto il sole. Da 100 a 250 euro il limite massimo di buy in nei tournaments e 1000 euro a sessione di gioco nel cash game. Da affinare ancora meccanismi come il jackpot che, specie nei casinò online, possono risultare vitali per la sostenibilità di una piattaforma di gioco.

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