Coria gioca per divertirsi e Gaudio per sentirsi Figo

Ljubicic la rivelazione, Nalbandian il noioso, Gaudio il capellone, Davydenko nato stanco

Marco Lombardo

Ne resterà solo uno: il Maestro. Ecco certezze, speranze e possibilità degli uomini di Shangai.
GRUPPO ROSSO
Roger Federer. Se proprio vogliamo trovargli un difetto, quest’anno ha vinto uno Slam in meno del 2004: l’Australia. Se vogliamo essere seri, solo la sua caviglia può fermarlo. La frase: «Io non gioco solo contro degli avversari: a volte gioco anche contro la storia».
David Nalbandian. Era noioso, ma implacabile. È diventato noioso e basta e nel 2005 ha vinto un unico torneo. Così è arrivato al Master solo perché all’ultimo si è ritirato Roddick: da imbucato. La frase: «Non ho un soprannome. Forse è perché non piaccio a nessuno».
Guillermo Coria. Sembra fermo alla finale 2004 del Roland Garros quando, avanti due set e 4-1 nel terzo, fu sconfitto da Gaudio. Impietrito. La frase: «L’importante è divertirsi. Senza quello non si vince».
Ivan Ljubicic. La rivelazione a 26 anni. Con un finale di stagione esaltante (finali perse per un soffio a Parigi e Madrid) è arrivato fino in Cina. È allenato dall’italiano Riccardo Piatti. La frase: «Che cosa serve per vincere? Solo un po’ di psicologia».
GRUPPO ORO
Rafael Nadal. L’altra faccia del tennis: undici tornei vinti come Federer, ma una salita vertiginosa in classifica fino al numero 2. Unico problema: lontano dalla terra rossa a volte si perde. Il problema (per gli altri) è che migliorerà. La frase: «Io dominerò il tennis? Non so, ogni tanto ne spunta uno nuovo».
Andre Agassi. L’ultimo Master l’ha vinto 15 anni fa e a 35 anni ha deciso che giocherà ancora un anno nonostante i dolorini dell’età. La finale raggiunta agli UsOpen gli dovrebbe valere il Master alla carriera. La frase: «Gli avversari stanno diventando sempre più grandi. E ci vogliono sempre più fatica e lacrime per batterli».
Gaston Gaudio. Anche lui è fermo a Parigi 2004. Per carità: nel 2005 ha vinto 5 titoli. Ma se non è terra rossa... La frase: «Qui in Cina faccio notizia solo per i capelli lunghi».
Nikolay Davydenko. Un regolarista: nel 2005 una sola vittoria e 5 semifinali. Una però al Roland Garros. Il suo sogno? Essere Figo, ma nel senso del calciatore. La frase: «Non mi piacciono i match ai 5 set. Alla fine sono troppo stanco».