Così dall’adorazione della Natura si passò al culto delle streghe

Un fattore molto importante che spiega la credenza nelle streghe e le pratiche eretiche del Massachusetts è dato dal fatto che, come oggi riconosce concorde la maggior parte degli antropologi, gli aspetti tradizionali della stregoneria e delle orge sabbatiche non erano affatto mitici. Non fu da uno sterile ammasso di antiche leggende che gli europei occidentali del XVII° secolo (e anche prima) ricavarono la loro concezione particolarmente coerente di ciò che le streghe fossero, di come praticassero i loro incantesimi, e di cosa facessero durante le blasfeme riunioni della notte del primo di Maggio e di Ognissanti. Qualcosa di reale c’era sotto la superficie, così che di tanto in tanto la gente s’imbatteva davvero in esperienze concrete che confermavano tutto quanto si vociferava a proposito delle streghe.
In breve, oggi gli studiosi riconoscono che nel corso della storia è esistito, nell’Europa nord-occidentale, un culto segreto e orgiastico di degeneri adoratori della natura, reclutati furtivamente tra i contadini e a volte tra gli individui devianti degli strati più nobili della società; essi praticavano, per scopi malvagi, riti consolidatisi da immemore antichità, e avevano un’organizzazione e una gerarchia ben definite ed elaborate come quella di una qualunque religione ufficiale. S’incontravano la notte, in segreto, in luoghi deserti all’aperto. Non c’è un nome generale riconosciuto dai membri del gruppo, ma normalmente i moderni antropologi vi si riferiscono come al «culto delle streghe». Prove della sua perdurante esistenza e dell’uniformità delle sue pratiche sono contenute in una moltitudine di processi, leggende e fatti storici; oggi, mettendo insieme questi fatti, ci possiamo formare un’idea molto precisa sulla natura e sulle attività del culto. Pare assodato che in origine si sia trattato semplicemente della religione ufficiale dei mongoli della preistoria, che precedettero i nordici e i mediterranei nell’Europa nord-occidentale. Era una religione basata sul concetto di fertilità, venerato da una razza di allevatori nomadi di un’epoca antecedente a quella dell’agricoltura; gli aspetti più importanti di questa religione, fin dagli inizi, erano le riunioni ritualistiche che si svolgevano due volte all’anno, durante le stagioni dell’accoppiamento di mandrie e greggi: in queste occasioni, si praticavano riti sessuali primitivi, con lo scopo di propiziare la fecondità degli animali – proprio come fanno ancora oggi alcune tribù selvagge.
Un tempo, questa religione era la più diffusa in Europa occidentale, ma fu naturalmente abbattuta quando gli ariani conquistarono quelle terre, portando con sé la loro molto più raffinata, evoluta e poetica fede politeista. L’antico culto non poté reggere il confronto con il druidismo o la religione nordica di Asgard e del Valhalla, e così regredì (proprio come il «piccolo popolo» mongolo cui originariamente apparteneva) al rango di culto secondario e disprezzato. Probabilmente non fu mai perseguitato all’epoca dei Celti e dei Teutoni, e fece senza dubbio proseliti tra gli elementi degeneri delle popolazioni vincitrici \.
Mi sembra che questo retroterra spieghi bene le ragioni dei processi alle streghe della Nuova Inghilterra (il primo avvenne nel 1648), fino al tempo del terrore di Salem. Nelle nostre terre il culto delle streghe non esisteva, ma vi erano giunti i suoi echi e le sue tradizioni. I processi non furono numerosi, e le esecuzioni ancor meno. Poi venne Salem, con i suoi cinquanta processi e le diciannove condanne a morte; in molti casi le testimonianze concordavano in maniera sconcertante, e ciò non mancò di suscitare grande impressione su alcuni degli uomini più colti della Provincia. Cotton Mather – un erudito che non era affatto stupido, a dispetto del suo bizzarro puritanesimo – ascoltò le testimonianze e raccolse gli indizi, per poi istigare le persecuzioni grazie a tutto il suo potere e alla sua influenza, convinto che un nuovo, inequivocabile attacco del demonio si stesse abbattendo sul Massachusetts. Cosa c’era dietro tutto questo? Solo una naturale esplosione, il culmine dell’atmosfera che aveva prodotto gli isolati processi del passato – o era qualcosa di nuovo, sistematico e tangibile? \
Personalmente, dubito sia esistita una congrega ben organizzata, ma sono convinto che a Salem fossero arrivate persone che avevano diretta, personale conoscenza del culto, e che forse vi erano state iniziate. Penso che alcuni dei riti e delle formule del culto venissero discussi in segreto da questi individui, e forse praticati di nascosto dai pochi degenerati che vi erano coinvolti. Non mi sorprenderebbe che Burroughs c’entrasse qualcosa – così come Tituba, la schiava delle Indie Occidentali che diede inizio al terrore raccontando storie a bambini nevrotici. Probabilmente la maggior parte delle persone che furono condannate a morte erano innocenti, ma sono convinto che a Salem esistesse un retroterra realmente morboso, assente negli altri casi di stregoneria della Nuova Inghilterra. La credenza dei puritani nelle streghe non terminò con i processi di Salem, anche se non vi furono più esecuzioni. Voci e dicerie contro personaggi eccentrici si susseguirono lungo il XVIII° e XIX° secolo, e ancora oggi non si sono estinte nelle regioni più arretrate, quelle occidentali, del Massachusetts. Conosco un’anziana signora di Wilbraham della cui nonna, circa cento anni fa, si diceva fosse capace di far soffiare il vento pronunciando delle formule rivolte al cielo.